Se guardo indietro non posso che stupirmi di ciò che credevo impossibile fare e abbiamo fatto in questi anni assieme ai miei compagni di avventura, alle democratiche e ai democratici di Todi: le sedute in Consiglio, i dibattiti aspri, le discussioni interne e i confronti pubblici sempre a viso aperto e mettendoci la faccia, il rispetto per tutti. E una dura opposizione dal giorno dopo delle elezioni nel Consiglio Comunale, senza sconti né inciuci; però attenta alle proposte meno conservatrici, ammesso che ci siano e si manifestino.

Per tutto ciò mi preme ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno dato una mano e con i quali abbiamo lavorato in squadra. Lo abbiamo fatto anche con fatica cercando sempre di salvaguardare i Valori significativi della nostra presenza in Politica. “E della Sinistra che non è una storia sbagliata che non c’è più”.
Anzi i Valori della nostra tradizione socialdemocratica, diritti civili, sociali, la difesa del lavoro e la promozione dell’eguaglianza, dell’accoglienza unita alla solidarietà, la pace coniugata alla sicurezza, sono e rimarranno i cardini della nostra formazione ed attività Politica.
Insomma una Politica di attenzione ai diritti ma anche ai bisogni della persona.

Tutto ciò declinato nella cultura del riformismo che significa anche, oltre che innovare, fare un passo alla volta, perseguire gli obiettivi strategici con forza, determinazione e costanza. Una straordinaria attenzione ai più deboli che hanno bisogno di essere supportati da un grande contenitore riformista, che nelle Istituzioni, a ogni livello, li rappresenti e conti.
Insomma un partito popolare e unitario, alternativo al populismo becero della destra, egemonizzata in Italia e a Todi dall’insolito attivismo estremo dell’asse Lega-CasaPound.

Ora, dopo aver battuto il disegno antieuropesista populista, foriero di disastri e guerre, ci aspettano, in un quadro politico non semplice, caratterizzato dalle bizze di spiaggia Leghiste e in attesa degli importanti provvedimenti economici che dovranno mettere in sicurezza il Paese, le elezioni regionali.
In quanto a ciò la stesura di una lista rinnovata sarebbe da considerare la proiezione finale di un processo di rinnovamento interno work in progress, cioè dinamico, che stiamo da anni portando avanti.
E noi, democratici Tuderti, senza personalismi, metteremo a disposizione del Partito Regionale, ogni energia ritenuta utile e necessaria.

Così come, poiché sarà necessario costruire per la Regione, accanto alla delineazione di una leadership affidabile e sicura e di una squadra amministrativa rinnovata, una valida proposta programmatica, daremo una mano in due maniere, per quanto ci riguarda: da una parte iniziando a ragionare con i democratici dei Comuni vicini per un Progetto complessivo che punti a ridare spazio e forza contrattuale e Politica al nostro Comprensorio (e su questo aspetto, insieme agli altri, convocheremo una prima riunione); dall’altra dando il via a una campagna di ascolto dei cittadini e delle realtà associative Tuderti a ogni livello.

Ci impegneremo a realizzare, tramite una larga partecipazione, un Programma pluriennale di sviluppo economico, sociale, culturale e turistico per la rinascita della nostra Todi, che sta affondando sotto ogni aspetto in una triste e lenta decrescita.

Non ci dobbiamo però far prendere da amarezza e sconforto ma rimetterci subito a lavorare per il futuro della nostra amata Città. Così mi sento di riproporre, al solito quando si parla di Todi, del nostro Comprensorio, della nostra Regione, la frase di John Fitzgerald Kennedy: “Non chiedete cosa possa fare il Paese per voi: chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese.”

 

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