Vi ricordate la triste storia dei paletti di Todi comparsi all’improvviso su diverse strade del centro storico senza la minima consultazione di categorie e cittadini interessati? La vicenda ha infuocato il dibattito cittadino per alcuni mesi facendo registrare anche la marcia indietro dell’amministrazione, sempre senza alcuna spiegazione, sulle scelte di alcuni siti, dove sono rimasti i fori nella pavimentazione ma non sono stati installati i famigerati paletti.
Bene, il 20 agosto 2019 è stata emanata l’ordinanza che ne autorizza l’installazione!
Avete capito bene!
Ad agosto è stata autorizzata l’installazione dei paletti “piantati” a febbraio!
Avevamo presentato un esposto alle autorità competenti e un’interrogazione parlamentare, in cui chiedevamo di verificare come mai non ci fosse il parere della Soprintendenza e perché mancasse l’ordinanza prevista dal codice della strada e, infine, perché non fosse stata valutata la possibilità di interventi meno deturpanti per inibire la sosta selvaggia.
Oggi viene pubblicata, tardivamente, un’ordinanza che appare lacunosa e di dubbia efficacia a sanare la situazione. Infatti, facendo riferimento a un atto di Giunta e a un parere della commissione comunale per il paesaggio, che prevedevano la possibilità di installazione dei dissuasori in via Ciuffelli, ne autorizza il posizionamento anche in altre zone della città. Perché? Chi lo ha deciso? Quando e secondo quali procedure?
Non sarà che l’autorizzazione postuma viene data per rispondere alle richieste delle autorità che abbiamo attivato? Indagheremo.
Nel frattempo segnaliamo ancora una volta l’arroganza di questi amministratori che, in barba alle regole, assumono decisioni unilaterali senza confrontarsi con i cittadini. Ancora una volta sottolineiamo che governare non vuol dire assumere il comando, ma assumersi responsabilità nell’interesse della comunità, avendo cura di non provocare danni!

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