"Sono certo che comunque un vero ospedale lo abbiamo perso sin dalla sua nascita"
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Fra qualche giorno si svolgerà a Pantalla, presso la sede dell’ospedale il consiglio comunale aperto (o grande) sul futuro del complesso ospedaliero dopo le decisioni e gli annunci di un suo ulteriore ridimensionamento .

Sinceramente credo che sia una iniziativa positiva per tentare di difendere quel poco che è rimasto da difendere. Mi esprimo così perché sono certo che comunque un vero ospedale lo abbiamo perso sin dalla sua nascita. Il vero problema è il Piano Sanitario Regionale che ha previsto per Todi e Marsciano non un ospedale come quelli degni di questo nome ma una struttura di un livello diverso e che eroga prestazioni connotate al suo ruolo. Purtroppo la rete ospedaliera che va da Perugia a Terni e da Foligno a Orvieto e che avrebbe dovuto coprire l’esigenza di tutti i territori compresi in questa ipotetica area, presenta un “buco” al centro che danneggia proprio Todi. Quindi, quando si parla di rete ospedaliera bisogna tener conto che la rete ha un “buco” al centro sin dalla sua origine.
Inutile ripetere tutti i motivi e gli errori commessi; il vero è che Todi non ha un vero ospedale. Oggi parlare di Ospedale sapendo che mai è stata prevista “una struttura per la rianimazione” significa non avere chiare le necessità dei cittadini e le risposte che la struttura può dare e quelle che addirittura è meglio evitare, tanto che anche oggi il vero appoggio lo fornisce, quando può farlo, l’ospedale di Perugia. Credo che a tutti sia noto che i pazienti con maggiore bisogno vengono presi dall’autoambulanza e trasportati direttamente a Perugia.

Quindi anche il Pronto Soccorso ne viene danneggiato e la struttura della Urgenza e Emergenza nemmeno è immaginata. Stando così le cose mi pare inutile parlare di altri de-potenziamenti quando manca l’essenziale di un vero Ospedale. Ovviamente a questo segue il problema del personale che dirige le strutture sanitarie. Altrimenti mi pare inutile parlare dei parti e del numero annuale se le partorienti preferiscono spostarsi in strutture che danno maggiore affidamento.

Comunque penso che vada bene l’iniziativa del Consiglio grande a condizione che serva per approfondire anche questi temi che sono la premessa per avere più servizi e più qualificati sul territorio. Se non è così mi pare difficile poter vincere la battaglia sui servizi che diminuiscono.

Sono anche certo che ora sia il momento migliore per intraprendere una battaglia perché finalmente l’Ospedale sia un vero Ospedale. L’impegno vero dei politici Regionali come delle strutture Sanitarie Regionali devono rispondere su questo, anche se la discussione parte dai servizi che diminuiscono e di quelli che diminuiranno ancora se non viene aggiornato il modo per discutere.

Il modo è solo quello di affermare che Pantalla è un vero Ospedale e non un surrogato e questa affermazione farla seguire dalle scelte necessarie. Per Noi Tuderti questo è un argomento di discrimine anche per le prossime elezioni Regionali. Questo dell’ospedale e quello del ripristino della Ferrovia sono i due temi centrali per lo sviluppo di Todi e che sono dipesi in passato e dipenderanno in futuro dalle scelte della Regione.

Mi pare che l’Amministrazione Comunale abbia almeno sollevato con forza il problema. Penso che una manifestazione promossa dall’amministrazione Comunale sarebbe giusta ed opportuna. Sbaglia chi pensa che manifestare il dissenso o manifestare per  raggiungere i propri fini sia ormai un esercizio superato.

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