Si può parlare di disattenzione o di incapacità? Lascia perplessi e stupiti che la XXXIII esima edizione del Todi Festival si sia completamente dimenticata del ventennale della scomparsa di Pupella Maggio, avvenuta nel dicembre del 1999. Non solo il direttore artistico Eugenio Guarducci ci sembra non conosca minimamente la storia del festival, ma addirittura l’assessore alla cultura Claudio Ranchicchio dovrebbe dimettersi per questa negligenza! Pupella Maggio, una delle più grandi attrici del teatro italiano, particolarmente legata a Todi e al Festival negli ultimi anni della sua vita, tanto da viverci, meritava di essere ricordata. E ricordata proprio durante quel festival che lei amava e sosteneva.

Era sufficiente ripercorrere la sua carriere e le sue apparizioni teatrali a Todi, magari invitando Silvano Spada che a Todi portò e con il quale era legata da profonda amicizia. Comprendiamo forse Eugenio Guarducci, imprenditore che gestisce il Todi Festival utile come biglietto da visita per altre iniziative. Ma l’assessore alla cultura Claudio Ranchicchio, anziché pensare ai selfie, alle innaugurazioni, alla sua immagine sarebbe bene che con un sussulto di coraggio desse le sue dimissioni. Vedremo se altri porranno il problema. E la Lega e Casapound che fino a un anno fa avevano sparato a palle contro il festival per poi tacere ordinatamente, ora che diranno? A proposito: i premi alla carriera che Pupella Maggio aveva donato a Todi sono stati ritrovati? L’assessore alla cultura aveva garantito il massimo impegno, ma poi come sempre si scorda…

condividi su: