Le polemiche sul Todi festival lanciate dal PD di Todi, che lamenta una manifestazione sottotono, poco attrattiva e incapace di coinvolgere la città, confermano quello che Todi Civica dice da anni e che aveva inserito nel proprio programma di Governo: chiudere l’esperienza del Festival e trovare nuove e alternative formule. Un’idea, quella di Todi Civica, che ha trovato sempre la contrarietà del Centrosinistra e di parte del centrodestra, all’interno del cui schieramento, alcune forze politiche, contrarie alla prosecuzione dell’esperienza Festival, si sono poi “ricredute” dando il loro sostegno. La valutazione di Todi Civica in questi anni non è stata mai rivolta alla qualità dell’offerta artistica, né tanto meno alla capacità dei sui direttori, verso i quali nutriamo stima e dei quali abbiamo sempre rispettato l’indiscutibile impegno. Non ci uniamo pertanto alle critiche sulle scelte e sui risultati, se esse coinvolgono la direzione del Festival, che, ricordiamo, fu indicata dall’amministrazione di centrosinistra e poi confermata da quella di centrodestra.
Il punto, per noi, rimane sempre lo stesso: la formula del Festival, ormai, non riesce più trainare, coinvolgere, emozionare la città di Todi, come accadeva negli anni passati e va cambiata. Questo distacco, la distanza ormai incolmabile fra la città e l’evento non può che pesare anche sui risultati. Trascinare la città in polemiche che lasciano il tempo che trovano, nella valutazione di dati e rassegne stampa che hanno sempre un valore opinabile, non serve a Todi, non serve al suo rilancio. Si prenda atto di quanto Todi Civica afferma da anni e si apra una riflessione seria sul futuro della nostra città e del suo Festival.

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