Secondo il comitato dei consumatori, in Umbria solo il 17,8% degli istituti è costruito secondo criteri anti-sismici e chiede alle procure locali di sequestrare le scuole a rischio
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In Umbria più di 1 scuola su 4, il 26% del totale, richiede interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza. Lo afferma il Codacons che, in occasione della riapertura dell’anno scolastico, lancia l’allarme “scuole sicure”, presentando un esposto alla magistratura locale.

In base agli ultimi dati disponibili – spiega l’associazione – solo il 17,8% circa degli edifici scolastici presenti in regione è costruito secondo criteri antisismici. Quasi la metà degli edifici (il 46%) è stato realizzato tra il 1941 e il 1974, mentre il 13,5% addirittura tra il 1900 e il 1940; strutture quindi vecchie che richiedono importanti opere di manutenzione. Solo sul 54,2% delle scuole ubicate in regione è stata inoltre eseguita la verifica di vulnerabilità sismica.

Dati per il Codacons del tutto insufficienti a garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico: per tale motivo l’associazione ha deciso di presentare un esposto alle Procure della Repubblica locali chiedendo di aprire una indagine urgente sul livello di sicurezza degli istituti scolastici dell’Umbria, disponendo il sequestro e la chiusura di quelle strutture che presentano le più gravi criticità e rappresentano un potenziale rischio per la pubblica incolumità.

Il Codacons ha pubblicato inoltre sul proprio sito internet il modulo attraverso il quale i genitori possono valutare il livello di sicurezza delle scuole frequentate dai propri figli e diffidare l’amministrazione a mettere in sicurezza le strutture a rischio. 

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