Due ori, due argenti e un bronzo nelle diverse categorie e specialità, è il medagliere conquistato ai Campionati Italiani Juniores dagli umbri in gara
Campionati italiani juniores bocce 1

Si sono conclusi sotto gli occhi entusiasti di genitori e addetti ai lavori i Campionati italiani Juniores, andati in scena nella bocciofila Trevana dal 6 all’8 settembre. Le prove nel tiro di precisione, più la tradizionale sfida nella disciplina della raffa, hanno messo in mostra tutto il potenziale delle giovani promesse under 15 e under 18 maschili e femminili presenti sul suolo nazionale. Ottima anche l’organizzazione dell’evento e l’affluenza di pubblico giunto nel bocciodromo umbro, con tanto di diretta streaming per sottolineare ancor di più il cambiamento che la Federazione italiana bocce ha dato alla disciplina sotto la presidenza De Sanctis. Bottino eccezionale per le formazioni umbre che si sono aggiudicate ben cinque medaglie (due ori, due argenti e un bronzo) con i propri atleti impegnati nelle varie categorie. Si sono laureati campioni italiani di coppia under 15 i fratelli Alimenti della società San Giacomo, mentre la finale di raffa under 15 è stata un derby tra Chiara Busti della Spello (argento) e la neo campionessa italiana Gilda Franceschini (Città di Perugia). Le altre due medaglie restanti sono arrivate nel tiro di precisione con Federico Alimenti (argento) e Gilda Franceschini (bronzo). Tra i vari Comitati, protagoniste sono state le Marche che si sono aggiudicate ben otto medaglie con due ori, quattro argenti e due bronzi. Questo il commento sulla kermesse del presidente nazionale Marco Giunio De Sanctis: “Rivolgo un grande encomio ai piccoli campioni e alle loro famiglie senza trascurare la società ospitante e tutti i dirigenti umbri, profusi per la perfetta riuscita di questo straordinario evento. Lo splendido bocciodromo di Trevi possiede tutte le caratteristiche per diventare un centro pilota in Italia. Oggi le bocce hanno dimostrato di essere uno sport adatto a chiunque. Giovani, meno giovani e disabili di tutte le categorie. All’appello la risposta dell’Umbria si è rivelata eccezionale”.

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