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A 30 anni dalla prima “Camminata della Speranza” il Centro Speranza di Fratta Todina rivolge un appello alle istituzioni affinché l’Umbria promuova percorsi facilitati per le disabilità complesse nelle strutture ospedaliere e sanitarie del SSR.
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È stata presentata questa mattina a Palazzo Cesaroni, nella Sala della Partecipazione, la trentesima edizione della Camminata della Speranza, organizzata dal Centro Speranza di Fratta Todina e in programma a San Venanzo (Tr) domenica 22 settembre.

Sono intervenuti Madre Maria Grazia Biscotti direttrice del Centro Speranza , Marsilio Marinelli Sindaco del Comune di San Venanzo, Roberta Giuliani Assessore politiche sociali del Comune di San Venanzo, Giuseppe Antonucci Presidente Associazione Madre Speranza Onlus, Dott. Guido Camanni, Ospedale di Foligno, Raffaele Goretti Presidente Osservatorio Regionale Umbro sulla condizione delle persone con disabilità,  Donatella Porzi Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria.

A 30 anni dalla prima “Camminata della Speranza” il Centro Speranza di Fratta Todina rivolge un appello alle istituzioni affinché l’Umbria promuova percorsi facilitati per le disabilità complesse nelle strutture ospedaliere e sanitarie del SSR.

La Camminata della Speranza nata nel 1989 per iniziativa del Centro Speranza di Fratta Todina, in collaborazione con l’Associazione Madre Speranza Onlus, torna per offrire alla comunità umbra un’occasione per accrescere la consapevolezza collettiva sui diritti e sull’inclusione delle persone con disabilità che in Umbria riguarda circa 60.000 persone.

In 30 anni lo spirito di festa e solidarietà della manifestazione è stato assicurato dalla proficua collaborazione con le realtà associative e commerciali locali che, ogni anno, supportano le amministrazioni comunali e il Centro Speranza nell’organizzazione dell’accoglienza di circa un migliaio di presenze registrate nelle ultime edizioni.

La Camminata della Speranza vuole essere un momento di incontro propositivo con le autorità e di sensibilizzazione della società. Il corteo si unisce per esprimere sentimenti e azioni di ascolto, sostegno e condivisione verso coloro che si prendono cura delle persone disabili e si pone come motore propulsore di dialogo con le Istituzioni.

“Auspichiamo che possa essere portata al centro degli interessi delle politiche la vita delle persone con disabilità e quella delle loro famiglie: la salute, le relazioni, la scuola e le risorse del territorio sono bisogni e diritti che devono trovare lo spazio per essere rispettati in tutti i contesti.

In tal senso, il Centro Speranza coglie il trentennale della manifestazione per chiedere alla Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria di intervenire affinché venga messo in atto quanto previsto dalla delibera della Giunta Regionale del 29 dicembre 2014 n. 1796 per “interventi finalizzati alla riqualificazione del sistema di assistenza sanitaria alle persone con disabilità complessa cognitivo-relazionale”.

È eticamente e umanamene necessario che vengano realizzati presso le strutture ospedaliere e sanitarie della nostra regione dei percorsi diagnostici-terapeutici a misura di persona con disabilità, garantendo il pieno diritto alle cure ospedaliere, nel rispetto della dignità di ogni essere umano. Gli strumenti da mettere in campo implicano l’utilizzo sì di risorse finanziarie, ma soprattutto un grande cambiamento culturale da realizzarsi con un forte impegno formativo e di sensibilizzazione degli operatori del settore da avviare da parte delle Istituzioni.

Non mancano esempi da seguire a livello nazionale. Nel 2013 è stata presentata la Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in Ospedale nata dall’esperienza sul campo della Cooperativa sociale Spes Contra Spem Onlus.  A livello regionale, l’esperienza del CAD di Terni è una eccellenza ed è necessario estendere il servizio anche alle altre strutture dell’Umbria. Il raggiungimento di questo lodevole traguardo è stato possibile anche grazie alla sinergia tra l’azienda ospedaliera e le associazioni di volontariato presenti sul territorio.

Come previsto dalla delibera della Giunta Regionale del 29 dicembre 2014 n. 1796 “dovrà essere messo in campo un programma di formazione regionale […] con lo scopo di sensibilizzare, aggiornare e responsabilizzare medici, infermieri, operatori del volontariato sulle modalità di ascolto e interpretazione di bisogni espressi da persona con disabilità complessa cognitivo-relazionale”.

In tal senso, il Centro Speranza si dice pronto a rendersi disponibile a collaborare mettendo a disposizione esperienza e professionalità, occorre infatti implementare corsi di formazione per operatori sanitari riguardo la disabilità e le problematiche ad essa legate.

“Ogni persona con disabilità è un mondo di sensibilità diverso ed è importante accompagnarli affinché accettino le terapie e non le subiscano, ma le vivano serenamente, percependo l’affetto e la sicurezza necessarie.

Ci auguriamo di smuovere un vero e proprio cambiamento culturale, che parta da una volontà politica di trovare soluzioni che diano garanzia di sicurezza alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Ricordando che l’ambiente e il contesto circostante, sono variabili imprescindibili per la dignità e il diritto all’inclusione delle persone con disabilità.”

Centro Speranza e Ospedale di Pantalla: una collaborazione è possibile.

Il Centro Speranza nel 2018 ha trovato un accordo con la direzione sanitaria della vicina struttura ospedaliera di Pantalla (Pg) per far accedere ai servizi ambulatoriali gli utenti con disabilità complessa assistiti con un accesso facilitato.

“Il percorso diagnostico-terapeutico – spiega il direttore sanitario del Centro Speranza, dott. Gianfranco Castellani – prevede la possibilità di usufruire, anche per una semplice radiografia o ecografia, della presenza e intervento di un anestesista che, nell’eventualità, possa approntare una sedazione in sicurezza.”

Inoltre nel 2019, grazie alle donazioni pervenute dall’Associazione Madre Speranza Onlus che supporta con raccolte fondi il servizio riabilitativo, si è potuto dotare il Centro Speranza di un elettrocardiografo che permetterà a bambini e ragazzi con disabilità complessa cognitivo-relazionale, che assumono farmaci cardiotossici, di essere sottoposti alle necessarie indagini in un setting protetto, aiutando, così, anche le famiglie degli assistiti. Per alcuni infatti, l’accesso a un qualsiasi servizio sanitario ambulatoriale è forte motivo di tensione, con la conseguenza che, talvolta, l’accertamento diagnostico non viene realizzato.

Poter praticare l’ECG con figure di riferimento, in un ambiente conosciuto, permetterà di rendere meno stressante il momento dell’esame che viene successivamente inviato e refertato dai cardiologi del servizio dell’ospedale di Pantalla.

PROGRAMMA – Partenza alle 9 dal Santuario della Madonna della Luce in località Collelungo, arrivo nel centro storico di San Venanzo presso il parco Villa Faina dove, dopo i saluti delle autorità, si svolgeranno la messa e il ristoro. La passeggiata solidale non competitiva attraverserà un tragitto di 8 km, di facile percorrenza, immerso nel suggestivo paesaggio umbro.

L’evento torna con il sostegno dei vertici politici, ecclesiali e sanitari, delle amministrazioni provinciali e comunali e della zona sociale n. 4 e sono sempre più gli enti del terzo settore, nazionali e regionali impegnati in ambito sanitario e sociale che condividono le finalità etiche e morali dell’evento e partecipano con i comitati territoriali con volontari di Croce Rossa Italiana, Confraternita delle Misericordie, U.n.i.t.a.l.s.i., Protezione Civile.

Ai partecipanti verrà offerto un ristoro alla sosta nel piccolo borgo di Rotecastello e all’arrivo grazie al solidale contributo dell’amministrazione del Comune di San Venanzo e alla sinergia con le associazioni locali: Associazione Pro Loco San Venanzo, Associazione Amici di Rotecastello, Locanda del Borgo, Unitre San Venanzo, Sportiva San Venanzo, Banda Musicale di San Venanzo, Circolo il Pozzo, Associazione Tartufai del Monte Peglia. Tra i partner Augusta Perusia, Cooperativa La Torre, Ortrofrutta 2000, Acap Latterini, Tiberina distribuzione e Umbra Acque spa che in una nota conferma che sarà presente, come negli anni precedenti, con un’autobotte e con la distribuzione di borracce per il ristoro dei partecipanti, oltre che con una rappresentanza aziendale.

L’Amministratrice Delegata di Umbra Acque Tiziana Buonfiglio, conferma che la Società vuole essere presente per esprimere vicinanza e solidarietà verso le persone meno fortunate, farsi promotrice di un processo di inclusione e giustizia sociale e contribuire alla promozione della cultura della disabilità. “Crediamo – riferisce l’Amministratrice – spontaneamente nel valore della solidarietà e consideriamo tutte le persone della nostra comunità portatrici di diritti e risorse”.

“Uno sguardo, un sorriso o un grazie – ha detto il Presidente di Umbra Acque Gianluca Carini – di chi è meno fortunato di noi ripagherà ampiamente qualche ora del nostro tempo speso per un piccolo ma significativo contributo a costruire una società più solidale”.

La Camminata della Speranza vuole essere una giornata di festa per tutti: non mancheranno la frizzante musica della Sciacchetrà Street Band e l’animazione a cura dell’Associazione Magicabula. Inoltre, grazie alla presenza di operatori dell’associazione Gaia sarà possibile fare un’esperienza alla scoperta dei vulcani di San Venanzo (Tr) presso il Parco e il Museo Vulcanologico dalle ore 10:00 fino alle 18:00 con visita guidata a 3 euro anziché 5 euro.

Veglia di preghiera

Il Centro Speranza e l’Associazione Madre Speranza Onlus desiderano condividere con la Chiesa locale il carisma dell’Amore Misericordioso e la missione a favore delle persone più fragili.

Per questo, ogni anno, sono coinvolti nell’organizzazione della veglia i gruppi carismatici presenti sul territorio umbro per la comunione dei Carismi nella Chiesa come segno di solidarietà e fraternità.

Giovedì 19 settembre a Fratta Todina alle ore 21.00 presso il tendone del Centro Speranza si terrà la veglia di preghiera in preparazione spirituale all’evento per prepararci a vivere questo momento di rilevanza sociale, in un clima di riflessione e di carica spirituale, con il Cammino Neocatecumenale. La Liturgia della Parola verrà animata dalle comunità della Parrocchia di San Giovanni Battista di Marsciano.

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