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Una partecipazione significativa, diverse persone con disabilità accompagnate da familiari, molti giovani e insegnanti, che non si sono fatti scoraggiare dal maltempo
camminata speranza 2019

Non si sono fatte scoraggiare dal maltempo le circa trecento persone che, domenica, hanno partecipato alla 30esima Camminata della Speranza «per dare voce alla disabilità». Percorrendo 8 km con spirito di solidarietà e speranza, dal santuario della “Madonna della Luce” a Collelungo, sono arrivati a San Venanzo. 

Una partecipazione significativa, diverse persone con disabilità accompagnate da familiari, molti giovani e insegnanti. Presenti i sindaci, assessori e consiglieri della zona sociale n. 4 che, a prescindere dall’appartenenza politica e partitica, hanno risposto in modo corale all’invito del Centro Speranza. Gli amministratori intervenuti hanno sottolineato come solo insieme ai cittadini è possibile essere sempre presenti e attivi nel mondo della disabilità affinché la società civile diventi davvero più accogliente e si venga a costituire una fondamentale rete di sostegno. 

«Un compleanno speciale» ha detto Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria presente alla partenza. «La condivisione di questa mattina rappresenta l’abbraccio di una comunità che non riesce quotidianamente a essere presente e vicina alla disabilità, ma lo fa oggi e nei momenti in cui può.».

«La presenza di così molta gente nonostante le difficoltà – ha sottolineato Madre Maria Grazia Biscotti, direttrice del Centro Speranza – è un segno di incoraggiamento: se si è in tanti anche con poco si può fare di più. Con la buona volontà e insieme possiamo continuare ad andare avanti, con coraggio e con forza, senza fermarci.»

Definito un “contenitore di passione, emozione e dedizione” gestito dalle suore Ancelle dell’Amore Misericordioso, il Centro Speranza è stato confermato punto di riferimento per il territorio, non solo per la cura, ma soprattutto per la cultura e l’attenzione che è capace di accendere ogni volta sulla condizione delle persone con disabilità e non solo nel giorno della Camminata.

Giuseppe Antonucci, presidente dell’associazione Madre Speranza Onlus ha evidenziato che purtroppo «in questa società così opulenta, il disabile è ancora in una condizione di povertà sociale. Abbiamo davvero bisogno di aiutare le persone a riflettere – ha detto Antonucci – perché la disabilità, come le persone più in difficoltà, possono essere dimenticate poiché faticoso assisterle.». L’Associazione, che prende il nome da Madre Speranza, è stata fondata nel 2000 affinché la cultura della disabilità e i diritti delle persone disabili venissero appresi da tutti: «Ancora c’è bisogno di affermare che la persona con disabilità è un passo un po’ più indietro – ha detto Antonucci – è necessario che ognuno di noi, nelle proprie possibilità, sia promotore d’inclusione vera. È un peccato che per una disattenzione e negligenza, si faccia infelice e disatteso il diritto alla dignità di una minoranza.».

Nonostante la pioggia, la manifestazione si è svolta senza problemi grazie al coordinamento delle forze di polizia municipale, carabinieri del Comune di San Venanzo e gruppo forestale, volontari delle Misericordie di San Venanzo e Marsciano. Presenti a dare man forte volontari del comitato locale della Croce Rossa di Deruta-Torgiano e il gruppo intercomunale di Protezione Civile Monte Castello di Vibio-Fratta Todina. Come da programma il corteo ha sostato presso il piccolo borgo di Rotecastello e alle ore 12 è arrivato al parco Villa Faina accompagnato dalla Banda Musicale. I partecipanti hanno trovato riparo nei locali comunali della Serra, dove dopo i saluti delle autorità, è stata celebrata la Santa Messa allietata dalla colorale parrocchiale ‘Santa Rita’. Sempre qui, a seguire, è stato servito gratuitamente agli ospiti un pasto caldo e abbondante, in un clima di cristiana fraternità.

Al termine di una giornata di festa, il sindaco di San Venanzo Marsilio Marinelli, insieme all’assessore alle politiche sociali Roberta Giuliani che ha gestito l’accoglienza dell’evento, ha sottolineato come, nonostante il tempo avverso e gli impegni che l’amministrazione aveva affrontato nei giorni precedenti «tutte le associazioni locali hanno collaborato dando il massimo e dato prova di essere una grande famiglia.».

Hanno contribuito all’accoglienza le associazioni Pro Loco San Venanzo, Amici di Rotecastello, Unitre San Venanzo, Tartufai del Monte Peglia, Sportiva San Venanzo, Banda Musicale di San Venanzo, Magicabula, circolo il Pozzo, Locanda del Borgo e gli sponsor solidali Umbra Acque, Augusta Perusia, Cooperativa La Torre, Tiberina distribuzione, Ortofrutta 2000. Acap Latterini di Marsciano ha offerto il servizio navette e gli operatori dell’associazione Gaia hanno condotto visite guidate al parco e al museo vulcanologico di San Venanzo.

L’appuntamento con la 31esima edizione è per il 2020 a Massa Martana. 

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