Quasi ci dispiace fare la parte degli “scocciatori” e non tanto, ovviamente, perché non vorremmo contestare l’operato di questa Amministrazione –sul quale attuiamo e attueremo il più strenuo controllo – quanto piuttosto perché se ci troviamo a farle le pulci ogni mese significa che qualcosa, in questa Amministrazione, non va.

L’anno scolastico è iniziato l’11 settembre 2019 e mentre le presenze degli assessori alle inaugurazioni continuano con grande dinamismo, lo stesso non può dirsi per le esigenze reali che le famiglie marscianesi si trovano ad affrontare quotidianamente. Ci giungono infatti preoccupanti notizie da parte di numerose famiglie e lavoratori rispetto alle problematiche insorte per i servizi di assistenza educativa scolastica a favore di studenti portatori di handicap.

In prima istanza pare ci sia un ammanco nella quota solitamente destinata a questo servizio. Sappiamo altresì che con una variazione di bilancio la somma prevista dalla Giunta ha prima toccato quota 36.007,60 € circa – a fronte dei 77.171,78 degli precedenti anni – per poi essere ritoccata fino a 62.000 € circa. Siamo fiduciosi comunque che, anche grazie alla nostra interpellanza e a interventi come questo, la Giunta saprà muoversi celermente per colmare il disavanzo, comunque rilevante. Non crediamo sia possibile che qualcuno debba essere spronato per gestire e offrire un servizio tanto importante, ma comprendiamo che gli impegni in giro per il comune possano essere tanti e tali da far dimenticare anche responsabilità così gravose. E, dopotutto, il lavoro di un’opposizione seria è anche quello di ricordare a un’Amministrazione un po’ disattenta gli oneri sottoscritti in campagna elettorale.

Pur ribadendo la nostra fiducia non possiamo ignorare la voce delle famiglie che da 2 settimane si trovano in balìa del caso. Quando partirà il servizio di assistenza educativa scolastica per i ragazzi con handicap gravi? Famiglie, scuola e lavoratori fino all’ultimo sono stati abbandonati a se stessi e senza certezze su quando il servizio verrà avviato.

Non sappiamo se dietro questi ritardi gravissimi ci siano problemi economici, burocratici o peggio legati all’inadeguatezza di chi se ne dovrebbe occupare, però famiglie e lavoratori del settore non possono più aspettare. Gli altri comuni sono partiti in tempi adeguati e negli anni passati a Marsciano il 1° ottobre era la data limite per l’avvio del servizio: insomma, a oggi, c’è di certo che Marsciano sarà l’ultimo comune a far partire il servizio per il nuovo anno scolastico. Ciò che sappiamo è che, ancora una volta, le promesse elettorali non corrispondono alla realtà dei fatti: la verità è che le famiglie sono state costrette a sforzi immani per sopperire alle lacune dell’Amministrazione e i lavoratori si trovano senza stipendio da agosto, mentre ai ragazzi disabili è stato negato il diritto a frequentare regolarmente la scuola e ad avere un’assistenza adeguata.

Pertanto siamo di nuovo qui a chiedere spiegazioni agli assessori e a tutta l’Amministrazione su questa ennesima criticità.

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