Thomas De Luca del Movimento 5 Stelle, alleato del Partito Democratico, o non sa di cosa parla o vuole tornare alla vecchia politica dei porti aperti allineandosi alle direttive del governo giallorosso che con arroganza scavalca i sindaci e distribuisce immigrati senza ascoltare il territorio.
Si capisce chiaramente leggendo il suo comunicato stampa dove parla di Sprar, un sistema di accoglienza completamente riformato e superato dalle direttive previste dal Decreto sicurezza di Matteo Salvini.
Due sono le questioni: o Thomas De Luca non conosce la legge, oppure vuole tornare al passato con un sistema di accoglienza a “maglie larghe” che ormai non esiste praticamente più. E’ infatti inesatto parlare di Sprar, visto che nel decreto sicurezza è stato riformato in “Siproimi”.
I due sistemi sono completamenti diversi: il sistema riformato da Salvini il “Siproimi” prevede l’inclusione sociale solo per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati limitando di fatto il numero di stranieri da accogliere. Parlare di Sprar, sistema che non esiste più e che offriva accoglienza anche ai cittadini stranieri che non avevano forme di protezione, significa o non conoscere l’argomento o voler ritornare al passato e quindi alla vecchia politica dei “porti aperti”.
Comprendiamo l’imbarazzo dei consiglieri del Movimento 5 Stelle che si ritrovano a dover giustificare ai propri elettori l’alleanza con il Pd dopo anni di insulti e denunce reciproche, ma invece di scrivere inesattezze potrebbero informarsi meglio.
Confondere i sistemi di protezione con la politica degli sbarchi è pressapochismo politico o forse De Luca, dopo la delusione alle amministrative e gettatosi a braccia aperte nella possibilità del terzo mandato, ha voluto distogliere l’attenzione da un concetto che tutti conoscono: il governo giallo rosso, eletto senza consenso del popolo, con arroganza sfida i sindaci, non ascolta il territorio e distribuisce gli immigrati sui territori senza prima aver consultato gli amministratori e senza prima aver spiegato perché vengono scelti alcuni Comuni invece di altri.
Il loro prossimo passo, come anticipato da De Luca, sarà cancellare il decreto sicurezza e tornare ai vecchi sistemi di accoglienza “per tutti” dove il fenomeno dell’immigrazione veniva gestito solo come business e non come questione umanitaria. Noi non ci stiamo. Daremo battaglia!

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