Partecipata cerimonia organizzata dal Comandante del Distaccamento, l’ispettore Valter Gramaccia
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Sul piazzale antistante il distaccamento di Polizia Stradale di Todi si è tenuta la cerimonia celebrativa del 60° anniversario dalla sua costituzione. Una festa per il Corpo ma anche per la comunità cittadina,  organizzata in ogni dettaglio dall’attuale comandante, l’ispettore Valter Gramaccia, che ha avuto l’onore di accogliere le massime autorità civili e militari della regione.

Hanno presenziato il prefetto e il questore di Perugia, Claudio Sgaraglia e Mario Finocchiaro, il procuratore generale Fausto Cardella, il direttore centrale delle specialità della polizia Armando Forgione, in rappresentanza del capo della polizia Franco Gabrielli, il direttore della polizia stradale Giovanni Busacca, il dirigente del compartimento Lazio Umbria Mario Nigro, il primo dirigente di Perugia Elena De Angelis.

A rendere omaggio per i carabinieri il comandante regionale Massimiliano Della Gala, per la finanza il generale Benedetto Lipari, per l’Esercito il comandante del comando militare regionale generale Maurizio Napolitano, il vescovo Benedetto Tuzia e il vice sindaco Adriano Ruspolini.

Il Distaccamento Polizia Stradale di Todi ha iniziato la sua attività in città il 29 agosto 1959 in una caserma in largo Salustri, su Viale Angelo Cortesi, con il comando dell’allora brigadiere Edoardo Cosucci e con due agenti Vincenzo Vannoni, presente alla cerimonia e che ha percorso tutta la sua carriera nello stesso distaccamento fino al pensionamento, e Franco Fichi, prematuramente scomparso. Cosucci successivamente assunse l’incarico di comandante della squadra di polizia giudiziaria compartimentale.

Nei primi anni 70 il reparto trasferì la sua sede nell’edificio che attualmente lo ospita  in via del Crocifisso, strada interna parallela al tracciato E45. Presenti alcuni familiari dei comandanti e degli agenti che si sono succeduti nel distaccamento tuderte.

Nei vari interventi che si sono succeduti sono stati sottolineati i valori rappresentati dagli appartenenti al corpo. La cerimonia è stata scandita da squilli di tromba che hanno accompagnato i diversi momenti a partire dal minuto di silenzio in memoria dei due poliziotti caduti in questi giorni a Trieste, all’alzabandiera, all’esecuzione dell’inno nazionale, fino allo scoprimento di un monumento realizzato in ceramica su pietra dall’artista Roberto Domiziani, poi benedetto dal vescovo Tuzia.
In conclusione prefetto, questore e dirigenti della polizia, hanno deposto una corona d’alloro alla memoria dei caduti dinanzi al monumento.

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