L'associazione lo ha sottoposto a Donatella Tesei, Vincenzo Bianconi e Claudio Ricci, che hanno condiviso e sottoscritto la proposta di accordo sulle politiche turistiche
Simone Fittuccia

Un Patto per il Turismo, da concretizzare attraverso una serie di proposte molto precise, per valorizzare il “marchio Umbria” e far volare il settore, in modo che sia messo nelle condizioni di produrre valore per sé e per l’intera economia regionale. Lo ha proposto Federalberghi Umbria ai candidati alla Presidenza della Giunta regionale Donatella Tesei, Vincenzo Bianconi e Claudio Ricci, che lo hanno condiviso e sottoscritto.

“Al di là del risultato delle urne – è dunque la valutazione di Federalberghi Umbria – crediamo che ci saranno le condizioni per ragionare sul futuro del turismo in un modo incisivo, per il bene di tutta la regione”.

E’ toccato al vicepresidente vicario di Federalberghi Umbria Simone Fittuccia, coadiuvato dal collega vicepresidente Stefano Martucci, introdurre il documento stilato dalla maggiore organizzazione del settore ricettivo umbro, che propone una nuova metodologia di lavoro partendo da una nuova visione del territorio, che attribuisce valore alle identità, al capitale sociale e al patrimonio culturale autoctono, analizzando le relazioni tra comunità locali, identità e politiche di sviluppo sostenibile. 

“E’ questa identità, adeguatamente delineata – secondo Federalberghi – che può porsi come premessa fondamentale di quello sviluppo che ci metterebbe in grado di presentare al mercato offerte turistiche che non sfruttino il territorio ma, anzi, lo valorizzino”.

Da queste premesse discendono i 9 punti in cui si articola il Patto per il Turismo di Federalberghi Umbria, tutti strettamente connessi tra loro. 

Governance del Turismo

E’ il primo punto, perché gli strumenti per governare il settore ne determinano la capacità competitiva. Per Federalberghi Umbria, il sistema regionale deve affermare la centralità del settore e la deve sviluppare attraverso un modello di Governance trasversale, efficiente e partecipata nel processo di elaborazione e definizione delle politiche turistiche.

Lotta al sommerso turistico

Federalberghi chiede un intervento deciso e condiviso che porti all’introduzione del “codice identificativo” per tutte le tipologie ricettive, attraverso una nuova legge regionale. 

A causa della sostanziale assenza di controlli, il fenomeno del sommerso turistico legato all’accoglienza dei turisti in contesti atipici (alloggi e case private) è infatti proliferato in modo indiscriminato dando luogo a fenomeni di concorrenza sleale, che danneggiano tanto le imprese turistiche tradizionali, quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza.

Destination Management Organization

L’idea di Federalberghi è quella di adottare un approccio strategico di tipo manageriale per una migliore gestione della destinazione turistica, sull’esempio del Trentino che ha centrato su questa modalità la sua legge regionale del turismo, con un ampio coinvolgimento dei soggetti privati.

Promozione e commercializzazione

Ne consegue la possibilità di rilanciare in modo nuovo e più efficace la promozione del prodotto turistico umbro, in Italia e all’estero. 

Riqualificare l’offerta ricettiva e del territorio

Necessario, per Federalberghi Umbria, continuare a sostenere il processo di riqualificazione del sistema dell’offerta turistica ricettiva, in coerenza con le scelte identitarie che la caratterizzano e che si intendono valorizzare.

Infrastrutture

Urgono investimenti strategici con un approccio il più possibile tourist oriented, per migliorare e consolidare non solo collegamenti aerei, viari e ferroviari, ma anche l’intermodalità, la manutenzione strade, la mobilità pubblica, parcheggi, impianti sportivi ecc. in chiave di sostenibilità.

Conoscenza e infrastrutture

E’ necessario migliorare la qualità e la tempestività dell’informazione statistica sull’economia turistica regionale affrontando contestualmente il tema dei Big data e Open data.

La disponibilità di una base di dati omogenea ed autorevole costituisce infatti lo strumento necessario per misurare l’efficacia delle politiche e lo stato di salute del settore sulla base dei risultati effettivamente conseguiti. 

Perugia, 18 ottobre 2019

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