È stato istituito nei giorni scorsi il coordinamento regionale umbro della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB)
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È stato istituito nei giorni scorsi il coordinamento regionale umbro della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB), l’associazione ambientalista che promuove l’uso della bici per la mobilità quotidiana e per il tempo libero, tutela i diritti dei ciclisti, rivendica lo sviluppo di una mobilità sostenibile e sicura. I presidenti e rappresentanti delle associazioni Fiab di Foligno, Gubbio, Marsciano, Perugia e Terni riuniti a Marsciano hanno nominato coordinatore regionale Pietro Stella, presidente Fiab Foligno.

L’obiettivo del coordinamento è portare all’attenzione degli enti e associazioni a valenza regionale, in primo luogo la giunta regionale, le tematiche sopra esposte. Come primo atto concreto il Coordinamento ha deciso di inviare il programma di Fiab Umbria agli 8 candidati presidenti alle prossime elezioni regionali. “Aspettiamo fiduciosi l’insediamento della nuova amministrazione regionale – si legge in una nota del coordinamento regionale – per iniziare un confronto sui temi dell’ambiente, della mobilità sostenibile, e del cicloturismo per migliorare la qualità di vita nella nostra regione”.

Il manifesto

1. Recepimento Legge n° 2/2018 sulla Mobilità Ciclistica (Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica):•redazione Legge Regionale sulla mobilità ciclistica; •attuazione della Rete regionale del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche SNCT, e sviluppo della rete locale come già definite dai piani regionali precedenti; •potenziamento uffici regionali per la realizzazione della rete cicloturistica; •identificazione risorse e promozione del cicloturismo e turismo lento e sostenibile; •stanziamento risorse per realizzazione e manutenzione rete ciclabile

2. Designazione del Mobility Manager Regionale: •PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile); •sicurezza stradale; •intermodalità, delle forme di mobilità lenta e sostenibile.

3. Piani di incentivazione allo sviluppo della mobilità gentile: •Contributi ad abbonamenti al TPL (Trasporto Pubblico Locale); •Incentivi logistica in bicicletta con contributi acquisto cargo bike e cargo e-bike; •Bici-Bonus acquisto e-bike e bici tradizionali per i privati.

4. Promozione e supporto spostamenti casa-lavoro (bike to work): •favorire la salute del lavoratore; •migliorare lo scorrimento del traffico veicolare, mediante la sua riduzione; •portare benefici all’ambiente.

5. Promozione e supporto spostamenti casa-scuola (Bike to School): •ridurre il traffico e gli ingorghi nei pressi degli edifici scolastici; •incentivare il movimento e sviluppare l’autonomia nei minori; •riduzione dell’inquinamento atmosferico; •sviluppare occasioni di socialità tra i più giovani; Per attuare questo cambiamento l’Amministrazione Regionale dovrà promuovere politiche atte a favorire: •contributi alle Aziende (es taglio contributi Tari) che attuino sostegno con acquisto bici per i dipendenti, servizi interni alle aziende (allestimento ciclofficina, spogliatoi e docce per dipendenti); •contributi diretti a chi si reca al lavoro in bicicletta: incentivi acquisto bici, premi economici sulla percorrenza in bici tramite app di registrazione; •Sostegno a creazione imprese bike–friendly e imprese che gravitano sull’assistenza al mezzo: officine e start up giovani; •Potenziamento e incentivo Logistica in bicicletta, cargo bike, intermodalità e stazioni di intercambio; •Diffondere Politica degli spostamenti casa-lavoro (bike to work) negli Enti pubblici: aziende sanitarie, scuole, amministrazioni locali, Regione, etc..

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