Il pensionamento del Vescovo Benedetto Tuzia favorirebbe il disegno di riforma voluto dalla Santa Sede: la città della rupe sarebbe aggregata a Terni-Narni e quella tuderte a Perugia-Città della Pieve
duomo di todi
Con il 2020 potrebbe arrivare la “scissione” della Diocesi di Orvieto-Todi, con la città della rupe destinata a essere aggregata a Terni e quella tuderte con l’Arcidiocesi di Perugia. È un’ipotesi che circola negli ambienti ecclesiastici e che rientra in un disegno di cambiamento, che non riguarda solo l’Umbria, ma la geografia della chiesa italiana.

A volere la riforma della struttura ecclesiale ci sarebbero in prima fila Papa Francesco e il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana. Si parla dunque di una riduzione delle 226 diocesi, con alcune “aggregazioni” che hanno già preso corpo nel Lazio, nelle Marche e in Sardegna.  Il “disegno” è di intervenire dove la popolazione non raggiunge almeno le 100 mila unità.

A dare credibilità all’ipotesi che Orvieto-Todi possa essere una delle prossime Diocesi interessate alla riforma c’è la notizia che a dicembre l’attuale vescovo, monsignor Benedetto Tuzia, andrà in pensione, con la probabilità che non venga nominato un successore proprio per avviare una ridefinizione della diocesi, con Orvieto annessa a Terni-Narni e Todi a Perugia-Città della Pieve, mentre Bolsena potrebbe essere assegnata a Viterbo.

La diocesi attuale si estende per 1.300 chilometri quadrati su tre province, ha 92 parrocchie e 21 zone pastorali, i sacerdoti poco più di un centinaio.

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