Ciclo di conferenze, a partire dal 31 ottobre, sui temi della storia e cultura locale
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A partire da mercoledì 31 ottobre prossimo tornano presso la Sala Affrescata del Museo Civico Comunale, per la dodicesima stagione, gli appuntamenti con il ciclo di conferenze “Museo Vivo” 2019-2020 che propongono, come di consueto, temi di storia locale, dall’età antica, al Medioevo, all’età moderna e contemporanea.

Francesco Mori, storico dell’arte, aprirà i lavori con una relazione intitolata “L’ombra di Giotto. La pittura a Todi tra Duecento e Trecento” volta ad approfondire gli influssi del grande maestro sui pittori che hanno lavorato nei cantieri artistici della nostra città fra XIII e XIV secolo.

Il 27 novembre Marco Maovaz della Facoltà di Agraria della Università degli Studi di Perugia, illustrerà un carteggio inedito relativo alla famiglia Bovalini nel quale si evidenzia l’interesse per le innovazioni nel campo dell’agricoltura in ambito tuderte sullo scorcio del XIX secolo con un intervento dal titolo Locale o globale? L’agrofilia dei fratelli Bovalini nella Todi post unitaria.

Il 29 gennaio Anna Mori, storica della lingua, già docente presso l’Università per Stranieri di Perugia, illustrerà le vicende di una nota famiglia di studiosi ed umanisti tuderti attraverso la ricostruzione della biblioteca da questi posseduta, con un intervento dal titolo La biblioteca degli Eritrei. Una famiglia di umanisti nella Todi del Cinquecento.

Il 26 febbraio sarà la volta dello storico dell’arte Luca Calenne che dedicherà la sua prolusione Ludovico degli Atti da Todi (1575-16131) vescovo ed ideatore della nuova cattedrale di Segni alla figura del vescovo di origine tuderte che nella chiesa concattedrale di Santa Maria Assunta ha trasferito echi ed assonanze architettoniche con le chiese della sua città natale.

Il 25 marzo Antonio Abruzzese, dell’Università Aldo Moro di Bari, presenterà una ricerca dal titolo Enrico Caporali fra religione, scienza e filosofia, dedicata alla figura del grande studioso cultore della filosofia neopitagorica, che scelse Todi per trascorrervi l’ultima parte della sua vita pubblicando le sue ricerche con la casa editrice tuderte Atanor.

Il coro di San Fortunato nel percorso di Antonio Maffei, maestro del legno “egregio e famoso” è invece il tema dell’intervento che Francesco Mariucci, della Biblioteca Sperelliana di Gubbio terrà mercoledì 22 aprile con un approfondimento sulle commissioni tuderti affidate all’illustre magister lignaminis eugubino, che concluderà il ciclo.

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