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Il candidato del Partito comunista alla Presidenza della Regione spara a zero sul Partito democratico
rubicondi

Perché si è candidato?Ho accettato la proposta di candidatura avanzata dal Partito Comunista perchè  ritengo che sia necessario dare voce a sinistra a chi non vuole recitare il ruolo di tifoso che la politica nazionale vuol far fare agli elettori Umbri. Siamo contro il teatrino della politica che vuole contrapporsi ai due schieramenti tra chi vorrebbe privatizzare la Sanità e chi ha già  avviato la privatizzazione; tra chi vorrebbe bruciare i rifiuti e chi li sta già bruciando; tra chi vorrebbe regalare i soldi della PAC ai grandi produttori agricoli e chi già lo fa da tempo; tra chi accusa l’altro della mancata ricostruzione quando i responsabili sono PD, LEGA e M5S che hanno governato. Noi abbiamo un progranma serio e realizzabile qui e ora sui tanti temi che affliggono l’Umbria“.

Non teme, andando da solo,  di far vincere la destra?Se la destra vincerà in Umbria sarà per colpa di chi ha governato questa regione e cioè il PD. Se gli elettori votano a destra lo fanno perché i governi PD hanno cancellato i diritti dei lavoratori e distrutto le pensioni. Io e il mio partito abbiamo fatto una battaglia feroce sulla questione concorsopoli che è  la dimostrazione plastica di ciò che avviene quando si perdono di vista gli ideali. Oggi il PD in Umbria rappresenta la gestione del potere. Il potere per il potere. Resto ancora oggi sbalordito da come sia possibile, per il M5S e Sinistra “variopinta”, un’alleanza. L’unico collante che li tiene insieme è questo finto richiamo all’antifascismo che maschera in realtà la difesa delle poltrone del governo nazionale. Non mi sfugge la deriva culturale leghista, lo sdoganamento del razzismo e altri pericoli. Ritengo che l’accozzaglia di centro sinistra alimenti il pericolo reazionario. E poi, se c’è il fascismo come dicono, le elezioni servono a ben poco. Se c’è  il fascismo si va in montagna come hanno fatto i partigiani. I voti per Rossano Rubicondi e per il Partito Comunista non sono sommabili al PD di concorsopoli contro il quale 4 mesi fa  ci siamo battuti“.

Quali sono i punti più  importanti del suo programma?Li dico per punti.
1. Lavoro. Rivedere il sistema dei tirocini formativi e di garanzia giovani. Oggi sostanzialmente garanzia di sfruttamento. Piano per il  lavoro incentivato sulla salvaguardia dell’ambiente e la cura del territorio.
2. Sanità. Azienda unica regionale. Assunzione di medici, infermieri e OSS. Riduzione liste di attesa prevedendo il blocco delle visite intramoenia a pagamento se l’attesa per le visite specialistiche supera i 10 giorni. Rivedere tutte le convenzioni con le cliniche private e i laboratori di analisi private per ridurre i costi e tornare gradualmente ad una sanità  realmente pubblica.
3. Ricostruzione. Assunzione del personale utile a lavorare le pratiche all’USR e nei comuni coinvonti. Ripartire con la ricostruzione leggera dando dei tempi limite per la presentazione delle domande in modo da non sprecare risorse del Contributo per la Sistemazione Autonome. La mancata ricostruzione è voluta per mancanza di risorse.
4. Smaltimento rifiuti. Una sola azienda regionale al posto delle 16 attuali che se ne occupano. I risparmi investiti per la politica di rifiuti zero. Chiusura del ciclo senza inceneritori.
5. Agricoltura. Rimettere il tetto al coofinanziamento alla PAC. Per evitare che i soldi vadano nelle mani delle grandi aziende come avviene oggi. La regione deve essere al servizio dei piccoli agricoltori, aiutandoli a progettare. Tempi certi per i pagamenti della pac. I soldi della PAC devono andare a chi lavora realmente la terra. La PAC ai contadini e non alle grandi aziende agroalimentari.
6. Acqua: fuori i privati dalla gestione dell’acqua pubblica. Rivedere le concessioni alle aziende private”.

Pensa di poter essere eletto?I sondaggi ci danno una forbice fra il 3,5 e il 4,5 per cento. La scorsa tornata elettorale l’ultima lista di opposizione che ha visto assegnato il seggio ha preso il 4,37%.  Vuol dire che ce la posso fare ad andare in consiglio come capolista. Faccio un appello agli elettori. Non date ascolto ai richiami al voto utile fatti dal PD e dai suoi alleati. Non ascoltate le finte sirene che vi dicono che forse il centro sinistra ce la farà.  La destra stravincerà le elezioni regionali. A sinistra è  piu facile eleggere Rubicondi che far vincere il centro sinistra.
E visto che sono scarse le possibilità  di elezione a consigliere regionale da parte dei tanti candidati nella varie liste di partito, votare per me rappresenta l’unica possibilità concreta di avere un rappresentante della Media Valle del Tevere in consiglio regionale“.

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