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Il prestigioso immobile è stato preso in gestione dal 1 ottobre da ANTEO, primario gruppo cooperativo con sede a Biella
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La notizia è di quelle che meritano attenzione e da giorni circola in città: Palazzo Vignola riapre. ANTEO, primario gruppo cooperativo con sede a Biella, ha preso in gestione a Todi, dal 1 ottobre scorso, il prestigioso immobile.
Fra qualche mese sono attese le prime attività. Abbiamo raggiunto Luca Tempia, presidente della società operante in molte regioni d’Italia con un totale di 2.000 dipendenti.

Presidente, ci racconta la scelta di Todi e di Palazzo Vignola?
Da tempo avevamo in animo un progetto nel centro Italia. Abbiamo pensato all’Umbria ed abbiamo iniziato a guardare a possibili soluzioni. La scelta di Todi e di Palazzo Vignola è arrivata dopo una serie di visite e sopralluoghi. Questo territorio e questa città hanno qualità, fascino, potenzialità. Abbiamo visto alcune proprietà ecclesiali e Palazzo Vignola ci è sembrato ottimo per ciò che vorremmo fare“.

Può dirci qualcosa del progetto di gestione?
Queste terre e questi luoghi invitano al bello, alla qualità di vita, alla ricerca di momenti rigeneranti, ad un equilibrio impensabile in altri contesti. Vorremmo costruirci intorno una proposta sociale, nostro principale settore di impegno, con un connotato un po’ particolare, del quale informeremo nelle settimane a venire le istituzioni, la stampa e la comunità cittadina“.

Quando sarà riaperto operativamente il Vignola?
Ci servirà un po’ di tempo per alcuni lavori di miglioria non rinviabili. Nei fatti però verrà messo fin da subito a disposizione della città. In questo mese ospiterà due importanti eventi per la comunità tuderte, due decennali di prestigiose scuole. Ad anno nuovo partiremo con alcuni progetti pilota“.

La scommessa è importante, sia per voi che per Todi: ne siete consapevoli?
Abbiamo frequentato Todi negli ultimi anni. L’ho fatto anche personalmente, con brevi soggiorni. Abbiamo compreso bene cosa sia per la città Palazzo Vignola. E un Palazzo così, vicino a una delle piazze più belle del nostro Paese, in una città di rango, in un territorio incantevole, eletto a dimora da tante persone, anche importanti, deve essere un cuore pulsante per il centro storico, essere capace di attrazione, riempirsi di attività. Sappiamo che la sfida è grande, ma ci sono temi essenziali per lo sviluppo della nostra Italia: far vivere il patrimonio storico, le città millenarie, rafforzare le comunità, darci stili di vita che ci facciano vivere a lungo e bene. Rigenerarsi“.

Inutile negare l’attesa per questo nuovo corso del Palazzo, al cui funzionamento è legato uno dei periodi più importanti del turismo di Todi.
L’avvio di una gestione, importante e qualificata quale quella che il gruppo cooperativo ANTEO è in grado di garantire, può segnare l’attesa ripartenza, dal punto di vista socio-culturale ed economico-occupazionale, per la città.

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