Gran parte delle maggiori entrate a copertura dell’aumento dei costi per il riscaldamento delle scuole
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Il Consiglio provinciale, presieduto da Luciano Bacchetta, ha approvato a maggioranza (9 voti favorevoli, 3 sfavorevoli 1 astenuto) variazioni di bilancio derivanti da maggiori entrate per complessivi 520 mila 124 euro e minori spese per 810 mila 631 euro con tali importi si finanziano tutte le maggiori spese richieste dai servizi.

Tra le voci relative alle maggiori entrate figurano 268mila 696 euro relativi ai dividenti Sipa su azioni di pegno da Umbria Mobilità; 155 mila 184 euro quali regolazione premi su contratti assicurativi; 42 mila 512 euro da recupero Irap, mentre le minori spese correnti ammontano a 296 mila e 306 euro di cui 213 mila legati a pensionamenti e trasferimenti di personale presso altri enti e 83 mila 306 euro per minori spese a seguito del completamento di alcune gare indette dall’ente nel corso dell’anno. Minori spese in conto capitale finanziate con entrate proprie dell’ente ammontano invece a 514 mila 424 euro.

La voce più consistente delle maggiori spese correnti, 857 mila euro, è legata al conguaglio per le spese di gestione calore per la stagione 2018-2019, resosi necessario per la maggiore spesa causata dal protrarsi della cattiva stagione meteorologica fino alla metà dello scorso mese di giugno. A pesare particolarmente è stato provvedere al riscaldamento degli oltre 100 fra edifici scolastici e impianti sportivi. Si tratta di tutti gli istituti superiori, delle relative palestre e dei palazzetti dello sport di proprietà dell’ente.

Su questo punto i consiglieri di opposizione Ivano Bocchini e Andrea Lignani Marchesani sono intervenuti. Il primo chiedendo un approfondimento sulle motivazioni che hanno portato ad una spesa tanto consistente, il secondo raccomandando un utilizzo rigoroso dei riscaldamenti partendo dal responsabilizzare i ragazzi che sono molto sensibili ai temi ambientali.

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