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Dall'8 dicembre al 12 gennaio, negli spazi dell'Istituto Einaudi, una mostra organizzata dal Collegio e dall'Associazione dei geometri per il 90 anni della professione
foto mostra geometri

Nuova iniziativa per celebrare i 40 anni dell’Itcg Einaudi e, insieme, i 90 anni dell’istituzione della figura del geometra. A promuoverla è l’associazione geometri della Media Valle del Tevere che, in collaborazione con il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Perugia, ha organizzato una mostra dal titolo “Cartografie, mappe, catasti nel territorio di Todi dal XVII Secolo al Catasto Gregoriano”.

L’esposizione, che verrà inaugurata domenica 8 dicembre, comprende circa 60 tavole tra antichi disegni e catasti e rimarrà aperta, negli spazi dell’Istituto Einaudi, fino al 12 gennaio 2020. Si articola in tre diverse sale della scuola, con l’aula magna chiamata a ospitare le tavole del Catasto Gregoriano, la biblioteca le tavole dell’Astancolle e dello Sforzini e nell’aula adiacente un omaggio ai tre “storici” geometri del Comune di Todi: Fortunato Mantilacci, Gioacchino Orsini e Ottorino Boccali – i piu anziani geometri operanti nel comune e regolamente iscritti al collegio dei Geometri – con l’esposizione degli strumenti a loro appartenuti e concessi dalle famiglie.

Il Catasto Gregoriano è il primo catasto geometrico generale particellare dello Stato Pontificio promosso da Pio VII nel 1816, nell’ambito di una complessiva riorganizzazione amministrativa dello Stato, e prese il nome di Gregoriano perché attivato da Gregorio XVI nel 1835. Insieme al catasto Lombardo-Veneto, Toscano, Parmense, Sardo Napoletano e Siciliano, Ligure Piemontese e Modenese, formarono il Catasto Italiano a seguito dell’unità d’Italia.

Lo scopo della mostra, come descrive il manifesto posto all’ingresso dell’Istituto, è quello di parlare del geometra, raccontare il suo passato con la dovizia di particolari con cui esso argomentava il suo operato…. All’allestimento, reso possibile grazie anche alla disponibilità dell’archivio storico Comunale e Vescovile di Todi, hanno lavorato i geometri Crisanti e Boncompagni.

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