Il “Comitato cittadini attivi” torna a sollecitare l’amministrazione comunale, affinché vengano presi dei provvedimenti per migliorarne la sicurezza 
Via della piagge

Il recente incidente mortale avvenuto alcuni giorni fa a Todi, in Via delle Piagge ha riacutizzato una ferita aperta sulla pericolosità di un tratto di strada, teatro negli anni passati di diversi incidenti anche mortali. Questa volta l’incidente è avvenuto alle fine della via, in prossimità dell’incrocio e probabilmente ha avuto cause diverse, rispetto agli altri episodi.
L’episodio di cronaca ha però indotto il rinato “Comitato cittadini attivi” a prendere posizione rispetto al fatto che i problemi di viabilità in Via delle Piagge sono rimasti praticamente immutati nel corso degli anni.

“Dopo l’ennesimo incidente (questa volta purtroppo mortale) – dicono dal Comitato – in Via delle Piagge, è arrivata l’ora di prendere provvedimenti. Le varie amministrazioni che si sono succedute sono state colpevolmente sorde non solo alle tante sollecitazioni e denunce verbali di tanti cittadini, ma anche a petizioni popolari (circa 600 firme consegnate e purtroppo dimenticate) di qualche anno fa. In queste sollecitazioni e nella petizione si denunciava la pericolosità e lo stato di abbandono completo della strada”.

“Il fondo della strada – dicono gli esponenti del Comitato – è una “lastra di vetro” pieno di avvallamenti e rovinato dai tanti lavori effettuati ed è ancora quello oramai di 40 anni fa. Non ci sono né le linee bianche che delimitano la carreggiata né quella di mezzeria; non ci sono né guardrail che indicano in modo migliore la carreggiata, né attraversamenti pedonali. Tutto ciò, unito alla nebbia spesso presente e alla completa impunità dei tanti (troppi) veicoli che transitano a velocità “da formula 1”, fanno della strada in questione un’arteria pericolosa che pochi giorni fa è costata la vita ad un nostro concittadino ed altre volte ha causato incidenti di varia natura ed altri appena sfiorati”.

“Proveremo a parlare con questa amministrazione ancora una volta, ma se questo risulterà infruttuoso non ci rimarrà che prendere altri provvedimenti. Aggiungiamo che nel chilometro di lunghezza della strada, dove non si vede mai un vigile da anni, se non in transito, è presente una postazione autovelox che anche i meno informati oggi sanno che è solo una specie di lapide.
Tempo fa furono installati dei limitatori di velocità poi tolti (ancora non sappiamo perchè), poi assolutamente il nulla. È vero c’è un detto sempre evergreen “Non faccio… non sbaglio!”, qui però si è passato il limite”.

“Un piccolo suggerimento – concludono dal comunicato – si investano in questa strada i soldi che gli ausiliari del traffico, guardiani della piazza, alleggeriscono dalle tasche dei contribuenti con le (troppe) contravvenzioni, che ormai sono una specie di vessazione per chi si “azzarda” a parcheggiare anche per pochi secondi fuori parcheggio. Si è messa in atto, infatti, una specie di “caccia spietata al trasgressore” dimenticando la grave sofferenza che, oggi, come ieri, esiste a Todi per la mancanza di parcheggi”.

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