L'editore costretto a richiamare le copie in conto vendita sparse per l'Italia; iniziato il lavoro per l'edizione in inglese; il "modello" preso a riferimento per Narni e Gubbio, al quale la redazione ha già messo mano
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Sold out per la Guida di Repubblica su Todi. Ovvero: è andata esaurita. E’ quanto si sono sentiti rispondere alcuni rivendite cittadine che, durante la festività, avendole terminate, hanno tentato di riordinarle per la quarta volta per far fronte alle richieste.
La conferma arriva dallo stesso direttore delle Guide, Giuseppe Cerasa (nella foto): “Pur avendo previsto, sulla scorta delle numerose prenotazioni, una tiratura doppia rispetto a quella consueta e consolidata – spiega il giornalista di Repubblica – i magazzini si sono svuotati già a Natale, a poco più di due settimane dalla presentazione, grazie anche ad una non comune campagna promozionale che il gruppo editoriale ha dispiegato a favore della Guida e della città nel suo insieme”. Un successo di gran lunga superiore al previsto, tanto che – è lo stesso Cerasa a spiegarlo – l’editore sta provvedendo al richiamo di copie in conto vendita in giro per l’Italia al fine di soddisfare le prenotazioni più contingenti”.

Nel mentre si valuta di procedere ad una ristampa, a Repubblica si è già iniziato a lavorare materialmente all’edizione in lingua inglese della Guida di Todi, in linea con quanto anticipato nel corso della presentazione del 7 dicembre, su sollecitazione anche dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Ruggiano. “Non si tratterà di un estratto o di un sunto – tiene a sottolineare Giuseppe Cerasa  – ma del volume nella sua integralità, apportando anzi una serie di integrazioni che i collaboratori hanno raccolto per dare ulteriore completezza a questo lavoro, per il cui lancio si potrebbe valutare anche un evento all’estero, forse negli Stati Uniti”.
Un altro indice del successo dell'”esperimento Todi” viene dal fatto che nella redazione della collana si è iniziato a lavorare, già da alcuni giorni, ad una guida dedicata al territorio di Narni ed Amelia, che verrà presentata ad aprile, e ad un’altra incentrata invece sulla città di Gubbio, con altre proposte e progetti simili al “modello Todi” in corso di valutazione altrove in Italia.

 

 

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