L'opposizione attacca la Giunta Mele per le scelte penalizzanti per le frazioni, assunte in contrasto con il programma elettorale e senza alcuna forma di partecipazione
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La coalizione “Sergio Pezzanera Sindaco”, che siede sui banchi dell’opposizione consiliare, ha diffuso un documento nel quale denuncia, “a 100 giorni dall’insediamento della nuova Giunta Comunale, la distanza tra l’ambizioso programma presentato e la realtà di ciò che è stato fatto”.
Dopo le numerose criticità riguardanti i servizi sociali già denunciate precedentemente, la minoranza segnala come “nell’ultimo mese ci siano state due decisioni che danno il senso dell’approccio dell’Amministrazione nei confronti delle frazioni”.

Il tema è quello delle frazioni. “Mentre il programma recitava ambizioso “Il rilancio del territorio marscianese deve cominciare dalle frazioni, per troppo tempo trascurate dalle precedenti Amministrazioni locali, frazioni che, in alcuni casi, hanno vissuto un vero e proprio degrado ed abbandono, oltre che essere spesso prive di servizi pubblici essenziali” – si legge nella nota – le decisioni di recedere dall’adesione all’Associazione dei Borghi autentici per Papiano e di chiudere definitivamente i Registri di Stato civile a Spina lasciano intravedere la mancanza della volontà di investire nelle frazioni e nel relativo rilancio con fatti e risorse”.

E allora il PD? “Per ora l’Amministrazione ha buon gioco a rispondere “e allora il PD?” facilitata in questo dalla chiusura recente, da parte dell’Amministrazione precedente, dell’ufficio anagrafe a Spina e dalla mancata valorizzazione del marchio di Borgo autentico a Papiano.
Una cosa è certa, questo gioco, seppur parzialmente efficace con le forze che hanno amministrato per decenni il territorio (bisognerà anche smettere comunque, ad un certo punto), è del tutto inefficace con una forza come la nostra che, non solo non ha avuto responsabilità di governo, ma che per anni è stata la sola opposizione alle giunte del PD con una destra sempre stata residuale e resuscitata in occasione delle elezioni comunali unicamente da un vento nazionale impetuoso, ma privo di radicamento e competenze nel nostro territorio.
Le due decisioni sono state prese senza alcuna discussione pubblica a Papiano e Spina, solo tramite rassicurazioni dei consiglieri locali eletti di aver sentito informalmente (chissà come, chissà dove) i cittadini. Mercoledì 8 gennaio 2020 alle ore 21:00 saremo al Centro Lettura di Spina per un’assemblea pubblica allo scopo di raccogliere le opinioni dei cittadini direttamente interessati da questa decisione, facendo quello che avrebbe dovuto fare l’Amministrazione attuale, non discostandosi nella partecipazione delle scelte da quella passata. Assemblea pubblica che riproporremo anche a Papiano sulla questione Borgo autentico.”

“I cittadini – rimarcano dal gruppo “Sergio Pezzanera Sindaco” – non hanno eletto questa amministrazione perché ci ricordasse tutti i giorni quanto di male è stato fatto negli anni precedenti, questo lo sappiamo bene avendolo denunciato più volte, né per assistere a razionalizzazioni forzate coperte da presunte inefficienze. I cittadini si aspettano che si investa nel territorio e nelle frazioni, magari riaprendo l’Anagrafe in modo funzionale, non chiudendo anche i Registri di Stato civile”.

“Dopo una campagna elettorale nella quale il tema del turismo quale settore di rilancio dell’economia locale ha avuto così forte centralità – conclude la nota dell’opposizione – si dovrebbe invertire la tendenza della passata amministrazione incapace di valorizzare il riconoscimento di Papiano quale Borgo Antico, non cancellandola dall’Associazione che gli assicura quel titolo. Anzi si dovrebbe puntare di più su questo importante network verificando la possibilità di inserirvi altre frazioni del nostro comune ed aprendo un serrato confronto con soggetti, come i Gal, che possano prevedere importanti interventi di promozione turistica. Per tagliare tutto bastava il commissariamento, non serviva una nuova maggioranza”.

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