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Definita la griglia delle prossime elezioni suppletive nel collegio uninominale 2 della regione Umbria in programma l’8 marzo: la gara elettorale è tra Valeria Alessandrini della Lega e Maria Elisabetta Mascio del Pd la sfida
senato

Sarà tra Valeria Alessandrini della Lega e Maria Elisabetta Mascio del Pd la sfida, tutta al femminile, alle prossime elezioni suppletive del Senato della Repubblica nel collegio uninominale 2 della regione Umbria in programma l’8 marzo, per il posto lasciando vacante dalla nuova governatrice Donatella Tesei.

Valeria Alessandrini, 45 anni, è stata la donna eletta con il maggior numero di preferenze in Umbria, terza in assoluto nella lista del partito di Matteo Salvini ed è il candidato della città di Terni più votato tra tutti gli schieramenti. Sposata e madre di Alessandro, ha una laurea magistrale in Conservazione dei beni culturali e ambientali, insegnante di lingua e letteratura italiana all’Ipsia ‘Sandro Pertini’ di Terni. Iscritta alla Lega dal 2018, eletta nello stesso anno consigliere comunale e nominata assessore con deleghe alla scuola, università, servizi educativi, ricerca, gemellaggi e cooperazione internazionale, è stata eletta consigliere regionale alle elezioni del 27 ottobre 2019

Maria Elisabetta Mascio, anche lei candidata alle ultime elezioni regionali nella lista del Partito democratico, è dirigente scolastico e proviene pertanto anche lei dal mondo dell’istruzione. La sua candidatura è stata la prima ad essere ufficializzata, seppur con dei distinguo all’interno dell’area del centro sinistra. «Dopo aver lanciato la proposta di un incontro aperto – ha fatto sapere Andrea Fora – ho dovuto riscontrare che a parte l’interesse manifestatomi da alcune aree della sinistra, del civismo e dell’area riformista e socialista, non è stato possibile condividere un percorso comune ad iniziare dal Pd che ha scelto un suo legittimo metodo interno di individuazione di un candidato al quale facciamo i migliori auguri di successo in questa difficile competizione elettorale. Noi come Patto Civico per l’Umbria non frapporremo alcun impedimento alla candidatura della persona indicata dal Pd, di cui abbiamo anche riscontri positivi, ma al tempo stesso non possiamo siglarla come movimento non essendo maturata dentro ad un percorso largo e condiviso nel quale territori e associazioni locali potevano esprimersi e condividerla”.

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