Condividi su facebook
Condividi su twitter
Il consigliere regionale Thomas De Luca  interviene sul tema dell’edilizia residenziale pubblica che, avrebbe già subito aumenti tra i 20 e i 50 euro al mese
case popolari

Tema caldo in questi giorni, quello delle case popolari, con la maggioranza a trazione leghista che rivendica la bontà delle proprie scelte per i requisiti necessari all’assegnazione degli alloggi. Dalla minoranza però, per il consigliere regionale Thomas De Luca (M5S), evidenzia che “mentre impazza la polemica su nuovi regolamenti o presunti leggi per l’assegnazione delle case popolari al grido di ‘Prima gli italiani’, quegli stessi italiani, per lo più umbri, per lo più anziani soli e giovani coppie, vengono abbandonati dalle istituzioni e dalla maggioranza a trazione leghista che ormai governa indisturbata sia la Regione Umbria che i Comuni più grandi del territorio umbro”. 

De Luca spiega che “proprio in queste ore stanno arrivando le prime cartelle con gli aumenti dei canoni per chi vive in alloggi di edilizia residenziale sociale pubblica a seguito dell’entrata in vigore del nuovo regolamento 7/2019. Sono diverse le lettere e i cedolini che alcuni cittadini ci stanno inviando in queste ore in cui abbiamo potuto constatare come gli aumenti variano dalle 20 alle 50 euro, ma non possiamo escludere che ci siano stati aumenti anche maggiori. Ed è solo la prima parte, perché ai sensi del regolamento tra sei mesi ci saranno aumenti altrettanto consistenti. Eppure avevamo lanciato più volte l’allarme, sin dallo scorso ottobre con comunicati stampa e ben due sedute del Comitato di controllo e vigilanza di cui sono presidente sono state dedicate a fare luce sull’argomento”.

Thomas De Luca rileva poi che “gli aumenti stanno colpendo vedove, anziani soli e giovani coppie, una fascia di popolazione già vulnerabile che conta in Umbria circa 7mila 400 nuclei familiari. Nessuno dalle parti della maggioranza ha mosso un dito ed ora ci troviamo in una situazione emergenziale dove vedove e anziani con appena 500 e 700 euro di pensione saranno costretti a far fronte ad aumenti insostenibili per le loro economie. Siamo esterrefatti – conclude – di come si stia usando l’argomento dell’edilizia residenziale a fini meramente propagandistici mentre nessuno muove un dito per chi è veramente in difficoltà. Per sensibilizzare sul tema annunciamo nuove e più incalzanti iniziative fin dai prossimi giorni. Non molliamo”. 

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter