Condividi su facebook
Condividi su twitter
Nuovo appuntamento con la manifestazione promossa da Acli e Coldiretti: in programma, prima della tradizionale cena, un incontro con il professor Luciano Giacchè, antropologo dell'alimentazione
Lavorazione-del-maiale-2

Tradizione senza nostalgia, innovazione senza paura: questo in sintesi lo spirito di una storica festa organizzata a Collevalenza di Todi dalle ACLI  e da Coldiretti della Media Valle del Tevere nel penultimo weekend di carnevale. “La tradizione a supporto della “memoria”, che spesso ci sfugge. Innovazione per essere nel segno dei tempi piuttosto che nella rassegnazione e nell’indifferenza”: è l’incip con il quale Sante Filippetti, infaticabile animatore della manifestazione promuove l’edizione 2020 dell’iniziativa, che si terrà il 14 e 15 febbraio.

“Fino agli anni ’50 del secolo scorso – spiega Filippetti – eravamo nell’economia familiare e nella produzione di beni durevoli. Nel bene e nel male della fatica, dei sacrifici,  si può ben dire che quella era economia senza il problema dello “scarto”. Dalle nostre parti nulla andava a remengo, si creava, allevava e alimentava con stretto “dare e avere” dalla natura. Nella nostra cosiddetta “civiltà contadina“, che tanto civile non era, la carne da animali domestici andava in tavola la domenica e poco più e negli altri giorni o per taluni lavori stagionali i migliori “bocconi” derivavano dalla mattazione e conservazione del maiale, cresciuto al pascolo nei boschi e a sera abbeverato da pastoni realizzati con i pochi scarti della cucina. Oggi anche gli animali domestici sono sfamati con prodotti industriali e altrettanto per noi. La tradizione della lavorazione domestica del suino è solo un ricordo, anche lui è finito nel vortice della lavorazione industriale”.

E proprio dell’innovazione agroindustriale si parlerà nell’evento che vede venerdì 14 febbraio, nel salone del Ristorante da Massimo,  il gioco della briscola, torneo a coppie e gironi che dei giochi da tavolo è sicuramente il più tradizionale. I premi sono di nobili prodotti agro-gastronomici.
Sabato 15, invece, alle ore 17,30, Santa Messa presso il Santuario dell’Amore Misericordioso. Alle ore 18,30, nel Salone del Ristorante da Massimo, incontro-dibattito «dal “porco domestico” all’agrindustria alimentare» con la partecipazione del prof. Luciano Giacchè – antropologo dell’alimentazione – seguita da interventi istituzionali, dirigenti delle ACLI e Coldiretti.

Ore 20,15, al Ristorante da Massimo ” ‘na sera a veja come ‘na vorda” con cena tipica de l’Animella, musica, ballo, giochi, maschere, racconti. Ospiti d’onore Antonio Jacorossi, campione mondiale di organetto, Ferruccio Grillo, che darà voce ai poeti e scrittori dialettali Ligentino e Romelio Moracci.

 

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter