Alla Regione Umbria per l’anno 2020 è stata attribuita la somma complessiva di oltre 3 milioni e 600 mila euro con la quale si potranno soddisfare tutte le domande presentate negli anni precedenti ed azzerare interamente il pregresso fabbisogno economico, non appena lo Stato renderà materialmente disponibili i finanziamenti decretati alle Regioni, per consentire il pagamento ai cittadini.
Per la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti, sono previsti contributi a fondo perduto, che comunque non coprono il 100% della spesa sostenuta.
Hanno diritto al contributo: I disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio e i non vedenti; coloro i quali abbiano a carico persone con disabilità permanente; i condomini ove risiedano le suddette categorie di beneficiari ed i centri o istituti residenziali per i loro immobili destinati all’assistenza di persone diversamente abili.
La domanda di contributo può essere presentata dalla persona diversamente abile oppure dall’esercente, la potestà o la tutela sul soggetto avente diritto al contributo. La domanda va redatta su un modulo apposito e presentata al Sindaco del Comune in cui è situato l’immobile dove si intendono eseguire i lavori.
I lavori devono essere eseguiti sempre dopo la presentazione della domanda di contributo al Comune. L’esecuzione preventiva dei lavori rispetto alla presentazione della domanda fa decadere il diritto al finanziamento.
I cittadini possono presentare la domanda al Comune ove è situato l’immobile in qualsiasi momento, ed alla scadenza del 1 marzo di ogni anno, il Comune redige la graduatoria comunale entro i successivi 30 giorni ed invia il documento all’Ufficio regionale competente. Il documento riassume lo stato di attuazione della L. 13/89 ed il Comune vi riporta tutti i cittadini che hanno presentato domanda e l’equivalente fabbisogno economico complessivo.
La Regione determina in base alle domande, il fabbisogno regionale. La Giunta Regionale approva il fabbisogno complessivo ed invia la richiesta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti competente per l’assegnazione dei contributi necessari a ricoprire il fabbisogno regionale. Le domande non soddisfatte nell’anno in corso per insufficienza di fondi, restano comunque valide per gli anni successivi.










