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Ennesima scoperta del Gruppo Speleologico in una abitazione posta tra la Fonte Cesia e i Nicchioni Romani: il ritrovamento pone ora l'opportunità di controllare cosa si nasconde dietro alcune tamponature moderne
omnia tempus 2

Nuova scoperta dell’instancabile Gruppo Speleologico di Todi. Grazie alla segnalazione di Federico Minciarelli e la cortesia dell’agenzia Tecnocasa, il Gruppo Speleologico Todi, forte di mezzo secolo di attività e con tra i suoi alfieri le persone di Maurizio Todini e Carlo Zoccoli, ha effettuato infatti nei giorni scorsi un sopralluogo ad un pozzo situato in una abitazione posta tra la Fonte Cesia e i Nicchioni Romani.
L’attenzione si è subito rivolta ad alcune pietre riutilizzate nella costruzione della struttura muraria, sia dentro che fuori del pozzo. Le pietre presentano delle iscrizioni con caratteri cinquecenteschi e sono evidentemente dei frammenti mutili.
La più interessante è sicuramente quella che riporta una legenda tratta dall’Ecclesiaste e che recita: Omnia tempushabent, traducibile con “Ogni cosa ha il suo tempo”. Nell’iscrizione del pozzo mancano le cinque lettere finali, ma non vi è alcun dubbio sulla sua interpretazione.
L’altra presenta invece solo poche lettere: O M V ed è molto difficile, per ora, farne una lettura autentica.
La cosa interessante è che nella galleria dove si apre il pozzo sono presenti frammenti architettonici e alcune tamponature moderne. “Sarà molto interessante – spiegano dal Gruppo Speleologico –  effettuarne il rilievo e, con sistemi non distruttivi, controllare cosa si nasconde dietro e sotto questo nuovo tassello della Todi sotterranea.

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