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L'Amministrazione Ruggiano ha aderito all'associazione nazionale che da oltre 30 anni promuove l'enoturismo italiano, raccogliendo le sollecitazioni provenienti da tutti gli operatori del comparto viti-vinicolo locale
città del vino

Todi entrerà nell’associazione nazionale “Città del Vino”. Si tratta di un passo importante sotto il profilo culturale, turistico e di marketing che rende più forte il rapporto tra vino e territorio. L’adesione, attesa e auspicata da anni da tutti gli operatori del comparto viti-vinicolo, si deve all’Amministrazione Ruggiano che, su proposta dell’assessore Claudio Ranchicchio, è convenuta sulla necessità di sviluppare intorno al vino, ai prodotti agroalimentari e all’enogastronomia tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro.

L’associazione Città del Vino, nata nel lontano 1987, raccoglie da nord a sud, piccoli e grandi comuni, città famose nel firmamento enologico e realtà che si sono affacciate negli ultimi anni, tutti Comuni che, come Todi, hanno una vocazione vitivinicola forte testimoniata dalla presenza di una o più Denominazioni di origine, oppure che, per storia e tradizione sociale, economica, e culturale hanno un forte legame con il mondo del vino. Le Città del Vino sono quasi 400; tra queste troviamo Alba, Asti, Barbareco, Barolo, Frascati, Gattinara, Jesi, Montalcino, Nizza Monferatto, Siena, Zagarolo, i comuni dell’area del Chianti e, in Umbria, Montefalco.

L’impegno principale dell’associazione è quello per lo sviluppo del turismo del vino, che coniuga qualità dei paesaggi e ambienti ben conservati, qualità del vino e dei prodotti tipici, qualità dell’offerta diffusa nel territorio ad opera delle cantine e degli operatori del settore. Il turismo rurale nelle Città del Vino è in crescita costante. Con oltre 3 miliardi di euro di fatturato stimati e circa 5 milioni di enoturisti, il settore si pone al centro delle politiche di crescita locale, promuovendo forme di turismo esperenziale che privilegiano la sostenibilità, l’incontro con il territorio e la conoscenza dei suoi protagonisti, elementi che ben si coniugano con le caratteristiche dell’area tuderte, dove i vigneti e l’agricoltura sono parte fondamentale del paesaggio e la loro tutela è strategica per la qualità del territorio.

“Come Comune – spiega l’assessore Claudio Ranchicchio – abbiamo raccolta anche la sollecitazione proveniente dall’associazione Todi Terra di Vini, della quale fanno parte tutte le cantine iscritte alla DOC Todi – ritenendo che lo sviluppo locale non può che derivare da una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato fatta di scelte condivise. Una collaborazione che non si fermerà qui, visto che altre opportunità potranno essere attuate con l’ampliamento degli spazi turistici connesso alla imminente riqualificazione dei Voltoni comunali”.

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