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Prioritarie le risorse per il sistema sanitario e non per la didattica a distanza: la petizione è partita proprio dagli istituti di istruzione
sanita
Respiratori al posto dei tablet. E’ l’iniziativa che, partita da un gruppo di dirigenti scolastici italiani, può essere sottoscritta da docenti e genitori, insomma tutti. Il documento è chiaro: “In un momento di terribile crisi sanitaria per il nostro paese e consapevoli degli sforzi che il mondo della Sanità sta facendo per garantire livelli adeguati di assistenza medica, chiediamo che i fondi destinati dal Decreto “Cura Italia” (85 milioni) a potenziare la “Didattica a Distanza” (dotazioni tecnologiche, inclusione, formazione del personale) possano essere destinati, se ritenuto necessario, al comparto sanitario per le esigenze connesse alla lotta contro l’epidemia in atto.
Consapevoli del momento drammatico che vive il nostro paese, i firmatari del presente documento ritengono prioritaria la trincea della Sanità rispetto a quella della didattica a distanza. Tale iniziativa restituisce comunque, anche alle famiglie dei nostri alunni, un messaggio educativo, di solidarietà e responsabilità collettiva, che resta ora e sempre uno dei principali obiettivi di ogni scuola.”

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