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La scuola tuderte, dopo aver messo a regime la didattica a distanza, ha varato una narrazione online che, nel "tempo sospeso", vede protagonisti i docenti nelle loro attività casalinghe
carlo sgromo

Con il prolungarsi dell’emergenza, anche le scuole sono chiamate ad interrogarsi su come svolgere il proprio ruolo in questo nuovo drammatico contesto. Il che significa essere vicini ai ragazzi. Perchè la scuola non è fatta solo di lezioni. E’ aggregazione, è socialità.
Messa a regime, bene o male, la didattica a distanza, diventano sempre più importanti le relazioni in grado di far comprendere la realtà del momento.
E’ quello che hanno pensato e messo in atto all’Istituto Ciuffelli-Einaudi di Todi. Da domenica, in aggiunta alle informazioni di rito e alle segnalazioni di articoli, testi e notizie, sulla pagina social della scuola si sono aggiunte delle pillole video ispirate a ricostruire, con  leggerezza ma anche vicinanza, un clima autentico di comunità, quella che si crea tra studenti e docenti negli intervalli, a ricreazione, nei momenti non didattici in senso stretto.
Queste brevi clip, della durata di uno-due minuti ognuna, ritraggono i docenti delle varie sedi nella loro normalità quotidiana, con riferimenti sì alla situazione anomala in atto ma conditi da un pizzico di autoironia e di invito all’ottimismo.

C’è la professoressa Miriam Sacchei che si fa riprendere mentre sta facendo le tagliatelle e si impegna a cucinarle per tutti gli studenti quando la scuola riaprirà; c’è la professoressa Sofia Giacoma che si mostra mentre fa colazione in cucina e rassicura i suoi ragazzi che andrà tutto bene, chiede cosa gli manca della scuola e scherza sul fatto che di sicuro non le interrogazioni; e poi ancora la professoressa Antonella Peppucci, a passeggio nel bosco intorno a casa mentre vaneggia su quanto gli mancano le sue classi; c’è il professor Riccardo Fiacca che si mostra mentre guarda il film Bravehart travestito da scozzese che combatte a spade con i suoi familiari. Ed ancora: il professor Carlo Sgromo intento a potare i propri olivi; il suo collega Riccardo Verducci che invita a riflettere sul suo vecchio limone tornato a fiorire (qui il link). Da ultimo pure un medley di canzoni della Bull’s Band, il complesso della scuola, con alcuni componenti, docenti e studenti, intenti a suonare e cantare ognuno da casa sua (qui il link).

Ogni pillola ha fatto in poche ore migliaia di visualizzazioni, ricevendo commenti di apprezzamento e divertimento, a testimonianza di quanto l’iniziativa abbia colpito nel centro. La galleria di filmati, continuerà anche nei giorni a venire, all’interno di un filo narrativo che offrirà ogni volta delle variazioni al tema, sempre all’insegna dell’originalità.
Nel frattempo le lezioni a distanza proseguono il loro iter, con l’Istituto che si preoccupa però anche del “tempo sospeso” dei suoi ragazzi. Inserita capillarmente nei computer di ognuno, la scuola tuderte si incarica così di restituire un senso di normalità e, nel frattempo, di aiutare a comprendere e ad interpretare questo tempo, scambiandosi domande e risposte, facendo sentire che la scuola c’è, anche in questo periodo nel quale all’incredulità e allo stupore del primo periodo stanno lasciando il posto al nervosismo per alcuni e al senso di impotenza e di fragilità in tutti, giovani generazioni per prime.

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