Presentato stamattina il nuovo piano regionale per la rilevazione della positività: previsto sia un esame immunologico che uno molecolare, entrambi veloci nella restituzione dei risultati
coronavirus donna mascherina

E’ stato presentato stamattina il nuovo piano regionale per la rilevazione della positività, nel corso di una videoconferenza alla quale hanno partecipato la presidente della Regione Donatella Tesei, l’assessore alla sanità Luca Coletto, i direttori Claudio Dario e Stefano Nodessi Proietti e le professoresse Daniela Francisci e Antonella Mencacci, direttrici rispettivamente del reparto di Malattie infettive e del laboratorio di Microbiologia dell’ospedale di Perugia.
E’ stato sottolineato come gli obiettivi, oltre all’interruzione della catena, sia quello di attuare una sorveglianza allargata della popolazione, con particolare attenzione alle categorie a rischio, in modo da individuare rapidamente i casi asintomatici, e a seguire di gestire in modo rapido e corretto i pazienti affetti da Covid-19.
A tal fine è stato individuato un test immunologico che si può fare prelevando una goccia di sangue e che darà in pochi minuti una risposta circa la presenza o meno di anticorpi specifici per questo virus; se ci sono vuol dire che l’infezione è in atto, con il paziente che, se sintomatico, verrà avviato alle cure, mentre se asintomatico si procederà intanto all’isolamento e al monitoraggio. E’ stato però spiegato che un esito negativo non equivale in assoluto all’assenza del contagio.
Un altro test adottato è quello molecolare rapido che individua la presenza del virus nelle vie aeree e fornisce risposte in un’ora. I kit della prima tipologia, che costano 16 euro, sono già in distribuzione: la Regione ha 5 mila pezzi ed entro il 30 marzo ne arriveranno altri 10 mila; quelli molecolari, che costano 35 euro, arriveranno nel giro di 10-15 giorni con anche i macchinari necessari per quegli ospedali che ne sono privi.

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