Ogni giorno, da quando a scuola non si può più andare, le insegnanti del plesso di “Via Orvietana” del I° Circolo di Marsciano, postano sulla pagina Facebook un video dedicato a tutti i bambini. Letture, suggerimenti per fare i lavoretti a casa e tenere sempre sveglia la creatività, giochi, e attività manuali. Una grande sorpresa hanno avuto i bambini, quando si sono visti recapitare un messaggio fa tutte le insegnanti, un video-sfida che li invitava a mettere il grembiule e cimentarsi ai fornelli per cucinare un dolce; iniziativa che ha avuto un grande successo e ha visto la partecipazione di quasi 80 bambini.
Successo che ha spinto le insegnanti a creare un altro video che arriverà ai bambini il 22 aprile, in occasione della giornata mondiale della terra, i bambini dovranno creare oggetti con materiali di riciclo. Ai tempi del coronavirus, le maestre della scuola per l’Infanzia del I° Circolo di Marsciano, hanno deciso di riempire le giornate dei “loro” bambini in questo modo, un filo che la necessità di tenere chiuse le scuole non spezza, grazie a internet e ai social network. In questo periodo così particolare, la Scuola deve trovare una modalità di didattica a distanza: un video, un post, una storia da condividere, da ascoltare e ascoltare ancora, per sentirsi meno lontani.
Sono stati gli stessi bambini che, attraverso messaggi inviati alle insegnanti nei vari gruppi whatsapp, hanno fatto sapere di essere molto felici di questa idea, a loro volta inviano video nei quali raccontano la loro giornata, disegni e foto; ed è per questo che si proseguirà fin quando la Scuola non riaprirà. Fondamentale non spezzare l’empatia creata con gli alunni, far sentire comunque la presenza e soprattutto rasserenarli del fatto che andrà tutto bene. La scuola ha adottato il “mezzo” più consono, (WhatsApp, pagina o gruppo Facebook) per inviare ai bambini proposte di attività, video, post dei genitori “per permettere, anche ai più piccoli, di superare il più serenamente possibile, questo distacco forzato dal loro ambiente scolastico”.









