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Per gli esponenti del partito marscianese, è impensabile che un bacino di oltre sessantamila persone rimanga per mesi senza servizi ospedalieri e pronto soccorso
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Anche da Marsciano, arrivano forti preoccupazioni per le sorti dell’ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla, in particolare riguardo ai tempi della sua restituzione al territorio di riferimento.

Questo il comunicato del partito marscianese.
“Marsciano Democratica esprime la sua preoccupazione per il futuro dell’ospedale comprensoriale, convertito, a causa della pandemia, in Covid Hospital. Abbiamo sino ad oggi, per senso di responsabilità e con spirito di collaborazione, accettato e, per quanto possibile, sostenuto le scelte dell’amministrazione comunale, considerando, data la grave situazione, che fosse giusto lavorare tutti con il massimo impegno e la più ampia condivisione.
Tuttavia, l’avvio della così detta fase due, mette in luce alcune criticità che dobbiamo necessariamente affrontare, nell’interesse generale.
La generosità con cui i cittadini e le amministrazioni della media valle del Tevere hanno accettato, di fatto, la chiusura del proprio nosocomio, non può essere considerata una condizione a lunga scadenza”. 

“È impensabile – dicono da Marsciano Democratica – che un bacino di oltre sessantamila persone rimanga per mesi senza servizi ospedalieri e pronto soccorso. La popolazione necessita di una struttura di prossimità operativa, che possa, come fatto sino ad oggi, rispondere alle centinaia di esigenze sanitarie che, quotidianamente, si determinano sul territorio e che, soprattutto per  le fasce più deboli, bambini, anziani, diversamente abili, non possono essere affrontate fuori dal territorio se non con enormi disagi e difficoltà. Sappiamo che il ritorno alla normalità sarà lento e complesso, ma dobbiamo pretendere che si stabilisca, sin da subito, il percorso che riaprirà  le funzioni ospedaliere come già stanno facendo altre strutture del territorio. Raccogliamo la preoccupazione dei cittadini, cui vanno date risposte chiare sia dall’amministrazione comunale che dalla Regione dell’Umbria, affinché sappiano come e in che tempi il problema verrà affrontato. Per tali ragioni chiederemo la convocazione di un consiglio comunale ad hoc, nel quale ci auguriamo che il Sindaco dia risposte precise ai quesiti che, ad oggi, non hanno risposta”.

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