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La sezione territoriale di Confagricoltura ha avviato una ricognizione della situazione nell'area della media valle del Tevere per sottoporre lo stato di crisi alle istituzioni regionali
grano

L’agricoltura si trova a fare i conti con l’ennesima crisi. La siccità che ha caratterizzato gli ultimi mesi sta mettendo letteralmente in ginocchio le aziende agrarie. Del problema prova a farsi carico anche la sezione territoriale di Confagricoltura, visto che l’area della media valle del Tevere risulta tra quelle più colpite.
I danni potrebbero superare la soglia del 30% in termini di peso e con notevoli ripercussioni sulla qualità dei cereali. Anche il favino, che è stato seminato su superfici importanti finirà per risentire a livello di produzioni. E questo senza considerare le altre colture, quali le viti e gli olivi, il cui andamento dipenderà dal protrarsi o meno delle condizioni atmosferiche avverse.
Giuseppe Morghetti, presidente della sezione territoriale di Confagricoltura, ha chiesto al responsabile dell’ufficio di zona, Stefano Torricelli, di avviare una prima ricognizione della situazione locale al fine di predisporre un documento da sottoporre all’attenzione delle istituzioni regionali.

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