Il fondatore dell'Istituto "Mario Negri" lo ha detto durante un programma su Todi, alla quale è da 30 anni legato (ma non così da fare il Sindaco!) e che vorrebbe impegnata nella diffusione della cultura scientifica
silvio garattini

“In questi mesi Todi è stata per me una grande mancanza”. Sono le parole con le quali ha esordito il professor Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto “Mario Negri” di Milano, scienziato di fama mondiale, nel suo intervento in diretta al programma web “A Todi la bellezza vi aspetta” promosso dalle Guide di Repubblica.

In apertura Garattini non si è potuto sottrarsi alla domanda di rito sul Coronavirus. “Il contagio sta diminuendo, i dati sono buoni – ha commentato – ed io sono ottimista per natura. Il vaccino sarà pronto entro l’anno, perchè i primi esperimenti stanno dando risultati positivi, con lo sviluppo di anticorpi che si rivelano efficaci. Altra questione è quella di quando il vaccino potrà essere disponibile per tutti. Resta dunque importante la prevenzione ed anche la prosecuzione delle ricerche per nuovi farmaci curativi”:

Il professore si è poi calato nella dimensione locale definendo come “un’ottima idea quella di destinare in Umbria un ospedale ai soli malati di Covid-19, una scelta di indirizzo importante che ha permesso di separare i contagiati dagli altri degenti, contenendo e circoscrivendo così la diffusione del virus”.

Il tema scelto da Repubblica, però, era quello della ripartenza e del rilancio di Todi, obiettivo per il quale Silvio Garattini non ha fatto mancare un suo suggerimento. “Todi è una città di cultura – ha detto – e cultura è anche la diffusione della scienza, che inizia dalla scuola ma che ha bisogno anche di attività divulgativa, volta all’acquisizione della conoscenza e della consapevolezza. Mi piacerebbe vedere Todi ritagliarsi un ruolo nazionale in questo particolare ambito”.

In chiusura del programma, al quale hanno preso parte Paolo Genovese, Giuseppe Cerasa, Raimondo Astarita ed il Sindaco Antonino Ruggiano, il professor Garattini, visibilmente commosso, ha chiesto di portare un saluto affettuoso ai suoi compaesani di Cecanibbi, piccola frazione del tuderte che ha eletto a propria residenza.

A fronte di tanto attaccamento alla città, non è mancata la proposta, un po’ provocatoria, di lanciare la sua candidatura a prossimo sindaco di Todi, ipotesi approvata seduta stante dagli altri ospiti e dallo stesso Ruggiano, ma il professor Garattini si è elegantemente sottratto: “A 92 anni passati non si fanno più queste cose”. Peccato.

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