In distribuzione a Todi, ma disponibile anche negli store online, la prima avventura editoriale di Andrea Vannini
vannini e sergio menghini

“Vivi a passo veloce”: è il titolo del libro di Andrea Vannini, 36enne tuderte noto in città per il suo impegno politico, la sua professione di vigile del fuoco ma anche per il suo attivismo in ambito associativo (sua e della 641-contaminazione di idee l’iniziativa delle prime notti bianche a Todi).
Nel titolo c’è già il libro, scritto in appena un mese, tutto di un fiato, durante il periodo della quarantena. Il sottotitolo, non a caso, è “riflessioni al tempo del coronavirus”. Ma il Covid-19 non c’entra nulla con la pubblicazione, è solo l’elemento contingente e scatenante dello “sfogo” vanniniano. Che non è neppure uno sfogo, tanto meno in tema di politica, come qualcuno potrebbe essere portato a pensare (o a temere).
Chi sei? Cosa pensano di te? Cos’è davvero importante? Credete in voi stessi? Fate caso alle vostre emozioni? Il giudizio. La critica. Il senso di colpa. La rabbia. L’ansia. La manipolazione. L’autostima. Sono i titoli dei capitoli che punteggiano il libro e fanno venire in mente che si tratti di un testo di psicologia, direzione anche in questo caso sbagliata, anche se è lo stesso autore a sentirsi in obbligo di precisare la cosa già nelle prime pagine, temendo il disorientamento dei suoi lettori.
Di cosa parla dunque il libro e perchè è stato scritto? Il libro parla del modo di vedere la vita di Vannini e nasce “perchè sono quarantena, perchè ho molte esperienze da raccontare, perchè vivo di Passione da sempre, ma credo anche che noi, di questo, ce ne stiamo completamente dimenticando“. E poi, non smentendosi, alla domanda del perchè scrivere un libro risponde “Perchè sì”, rinunciando a prefazioni, indici e schemi. Giù subito a scrivere, senza filtri, tutto di un fiato. A passo veloce.

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