Non nascondo di essere molto interessato alle vicende politiche dei partiti e delle istituzioni che governano la città di Todi, sia che rappresentino la maggioranza o la minoranza al governo della città. Ad ognuno compete il proprio ruolo e guai a confonderlo o ad incentivare commistioni che ingenerano confusione nei cittadini e non consentono di esprimere valutazioni serene sui fatti di governo .
Può sembrare meno importante la vita dei partiti, ma non è così perché sono coloro che esprimono il governo della città. Avere partiti che non raccordano la loro posizione con quella del governo, pur partecipando attivamente al formarsi delle decisioni anche con posizioni talvolta diverse, rappresenta un valore, se il tutto non è strumentale al potere dei singoli, scivolando nella degenerazione della politica ammantata da interessi personali o comunque da potere personale che mal si concilia con la linea nobile del partito.
In questo ultimo periodo ho visto anche sulla stampa posizioni espresse dai singoli dirigenti o rappresentanti che aiutano solo la confusione, ho visto assumere decisioni nella attribuzione di incarichi che non sembrano premiare la competenza ma la fedele appartenenza ai propri rapporti personali.
Non si spiegano diversamente alcune nomine, da parte di enti cittadini che sembrano del tutto inopportuni, vista l’appartenenza dei beneficiari ai medesimi studi legali dell’amministratore pubblico. Sembra il caso dell’avvocato Martina Pierdomenico dello Studio Legale Orsini-Aiello: mi pare che vi sia un conflitto di interesse palese che sarebbe stato opportuno evitare, eliminando alla radice l’ipotesi di un possibile conflitto di interessi da parte della Presidente di Etab.
Leggo inoltre dalla stampa quotidiana che dovrebbe essere nominato un commissario a condurre la Lega fuori dalle attuali secche in cui e stato cacciato. Si fa il nome di una senatrice di Terni che a mio avviso potrebbe solo aggravare la situazione. I commissari possono svolgere altre funzioni ma non quelle di supplire alla dialettica democratica di un partito e dei suoi organi naturali. Spero che l’insediamento del commissario venga respinto da tutti non per la persona ma per il ruolo improprio che sarebbe chiamato a svolgere. Sarebbe l’inizio della fine per un partito che ancora ha tutto da dare e dal quale la comunità attende risposte politiche e non il rafforzamento delle posizioni di alcuni dirigenti che sembrano vincere ma lche in realtà stanno portando il partito alla sconfitta definitiva.
In Umbria c’è bisogno di sostenere uniti la Presidente della Regione, ci sono da sostenere i Sindaci con cui si governa, non le fazioni dei partiti o dei singoli presidenti di enti che hanno già dato prova di essere sul binario sbagliato. Spero che la Lega vorrà accogliere questi suggerimenti e spazzare via gli opportunisti che fanno solo danni. E questo proprio perchè un partito che alla prima esperienza di governo deve esprimersi anche sui consiglieri regionali. E’ bene ricordare che la Regione è stata conquistata una volta ma bisogna impegnarsi per non perderla e regalarla a chi non l’ha meritata e perciò l’ha perduta.

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