Egregio Signor Sindaco, le vorrei riportare alcuni pensieri espressi da un illustre cittadino di Todi sulle quali vorrei invitarLa ad una riflessione visto lo spessore e la profondità dei contenuti che condivido totalmente.
• “L’Amministrazione non può essere di un gruppo o di parte ma deve rappresentare tutti, ed io mi sento il Sindaco di tutti, anche di quelli che non mi hanno votato o che pensano male di me….. e mi sforzo di essere il Sindaco anche di quelli che mi danno addosso o mi insultano…”
• “…non sopporto la frase “”…..si è bravo ma potrebbe fare meglio”” – “.. noi abbiamo il dovere di essere bravi…di fare del nostro meglio ogni giorno….”
• “…. con l’impegno si raggiungono risultati straordinari e rischiare, solo rischiare, di non raggiungerli perché qualcuno di noi si tira indietro, a cominciare da me, è una cosa inaccettabile! E se qualcuno in questo momento pensa – sono stanco; vedo nero; vedo grigio, non speranza nel futuro E’ COMPITO NOSTRO PRENDERLO SOTTOBRACCIO, SORREGGERLO, AIUTARLO IN QUESTO CAMMINO e far dare anche a chi è in difficoltà il proprio contributo per la rinascita e la crescita della nostra città. QUESTO E’ QUELLO CHE DOBBIAMO FARE! ”
• “A tutti voi dico: impegno, serietà, onestà, capacità di guardare AL PROPRIO BENE MA SE E’ BENE ANCHE DEGLI ALTRI (2 volte) perché l’egoismo non porta da nessuna parte.”
• “Guardate negli occhi chiunque (fa un elenco che non riporto) a cui dire IMPEGNIAMOCI! Perché questo è quello che dobbiamo fare! E il DOVERE è la cosa fondamentale della vita. Il DOVERE è la cosa che ci richiama all’essere uomini. Parte di una comunità e in grado di poter costruire e non si costruisce una storia come quella di Todi con le ore perse a zonzo o pensando a se stessi.”
• “La vita è bella! …siamo qui a lottare e siamo capaci di dire al mondo che la vita è bella! “

Penso sia superfluo citare l’autore e il giorno che sono state pronunciate. Dovrebbe conoscerlo molto bene!
Ecco.
• Noi siamo quel “qualcuno che vede nero” per il nostro ospedale.
• Noi siamo quelli che dovreste prendere sottobraccio, sorreggere e aiutare in questo cammino!
• Noi siamo quelli che stiamo mettendo il massimo impegno con capacità di guardare al nostro bene perchè è anche bene degli altri!
• Noi siamo quelli che stiamo guardando i nostri concittadini parenti e non (non fa differenza) perchè è nostro dovere, in quanto parte di una comunità tuderte e non solo.
Modestamente Le chiedo Lei dov’è?
Non vedo nessuno che ci sorregge, ci prende sottobraccio e ci accompagna in questo cammino.
Non vedo questa rappresentanza di TUTTI.
Certo l’abbiamo criticata e continueremo a farlo, ma Lei si è impegnato anche per noi criticoni o leoni da tastiera ma sempre cittadini e, in questo caso, pazienti.
Le chiedo uno scatto d’orgoglio.
Scenda in piazza con noi, ci parli, ci sorregga e ci prenda sottobraccio.
Di questo abbiamo bisogno Signor Sindaco, altrimenti quanto ho riportato è una bella pagina di prosa, condivisibile, sensibile ma vuota, senza sostanza.

condividi su: