E' stato dato il via libera a manifestazioni di ogni natura, a festival, banchetti, porchettate, aperture di taverne
foligno ronconi

Ormai da settimane i bollettini del Ministero della sanità ci dicono che la pandemia non è finita, che i positivi al tampone sono sempre di più, spesso ragazzi che tornano dalle vacanze, poco attenti, imprudenti, rischiano di farci precipitare di nuovo nell’incubo già vissuto nei mesi scorsi.
Anche in Umbria c’è poca prudenza, disattenzione, pressapochismo, da molte parti, anche dalle Istituzioni.
E’ stato dato il via libera a manifestazioni di ogni natura, a festival, banchetti, porchettate, aperture di taverne; la movida notturna, specie nei fine settimana è a dir poco affollata di giovani che senza alcuna precauzione scherzano, bevono, spesso si ubriacano e soprattutto controllati da nessuno. E’ come se ci fosse un coprifuoco all’incontrario; dopo una certa ora un “tana liberi tutti” che permette di fare ogni cosa, senza alcun rispetto verso chi per età o per libera decisione vorrebbe vivere nelle proprie case più tranquillamente o più semplicemente non correre il rischio di una nuova super infezione collettiva.
Ma questa volta non si scherza. Speriamo di no ma se davvero dovessimo sopportare una nuova pandemia, dovessimo piangere nuovi morti, nuove tragedie, i responsabili sapremmo bene individuarli.
Quelli che avrebbero oggi il potere di regolare, se necessario vietare, multare, chiudere, impedire folli assembramenti, non rinviare spettacoli o festival di certo non indispensabili particolarmente in questo periodo. E nessuno sarà indulgente.

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