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La manifestazione culturale gastronomica, in programma come sempre a fine settembre, non si potrà tenere per mancanza dei nullaosta della Regione
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“Con grande amarezza e delusione, io e la società Epta – ha detto il presidente Aldo Amoni – che da oltre vent’anni organizza I Primi d’Italia, ci troviamo costretti a rimandare l’evento nonostante l’impegno nostro e dell’amministrazione comunale di Foligno, in special modo del Sindaco Stefano Zuccarini e dell’Assessore Michela Giuliani.

Abbiamo lottato insieme fino all’ultimo per conservare le date tradizionali della manifestazione, che si è sempre svolta a fine settembre, ma i tanti tentennamenti delle Istituzioni regionali, in questo momento così complesso e incerto a causa della pandemia, ci rendono impossibile garantire la qualità del Festival.

Sono parole difficili da dire per me, che così tanto amo Foligno, l’Umbria e I Primi d’Italia. Tutta l’azienda ed io ci siamo impegnati al massimo e abbiamo presentato un piano anti-contagio estremamente dettagliato e le successive integrazioni richieste per rassicurare le Autorità regionali, garantendo comunque lo svolgimento di un grande evento per il rilancio del territorio. Purtroppo, arrivati a due settimane dall’inizio ufficiale e dopo un iniziale nullaosta, ad ora non abbiamo più il via libera necessario e non restano margini per garantire al pubblico e ai nostri tanti espositori il successo che contraddistingue il Festival Nazionale dei Primi Piatti.

Ci rendiamo conto che tanti resteranno delusi e che si tratta di una grave perdita di indotto economico e turistico per il nostro territorio, ma in questo momento possiamo solo accettare i dubbi di Regione, Sanità e Protezione Civile e rinunciare all’edizione 2020.

Torneremo nel 2021 con un evento ancora più bello e coinvolgente che saprà conquistare e stupire tutti”.

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