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Ricordo a 100 anni dalla sua nascita di un uomo segnato dall’esperienza della guerra che si è poi distinto nella comunità di San Venanzo 
Rossetti

100 anni fa nasceva a Collelungo Francesco Rossetti, cofondatore della Cooperativa Frantoio “Pian delle Vigne”. Rossetti trascorre la sua infanzia nella fattoria Faina in quanto secondogenito di Giuseppe, allora Amministratore dell’azienda agraria della famiglia nobiliare.

La sua vita di maestro elementare viene interrotta dallo scoppio della guerra mondiale e successivamente segnata dalla prigionia in un campo tedesco a Giugliano. Le dure condizioni di vita e la denutrizione condizioneranno la sua salute e, al ritorno a Collelungo dopo una fuga rocambolesca, lo indurranno a soggiornare per lunghi periodi in località montane e a strutturare un grande rispetto per la natura e una forte passione per la montagna: inizialmente il vicino Monte Peglia, meta preferita delle sue escursioni e, successivamente, anche le più lontane Dolomiti.

Nel 1961, con la collaborazione di altre persone del luogo, fonda la cooperativa frantoio “Pian delle Vigne”, adoperandosi, in qualità di Presidente, affinché i soci potessero beneficiare delle sovvenzioni previste dalla CEE per gli ulivi e per le viti, promuovendo l’acquisizione di nuovi macchinari e l’adozione di nuove tecniche che hanno portato alla produzione di un olio di grande qualità, tuttora molto apprezzato.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda non solo per il suo importante contributo alla fondazione e alla crescita del frantoio “Pian delle Vigne” ma anche per il suo straordinario modo di relazionarsi con il prossimo, per la sua generosità, per il suo sorriso e per la sua allegria.

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