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Intervista al nuovo dirigente scolastico delle Medie di Todi, Collazzone, Fratta Todina-Monte Castello, professor Enrico Pasero
enrico pasero

Piena consapevolezza di essere alla guida di una scuola importante, inserita in una città che rappresenta un polo di istruzione di rilievo in ambito regionale, e forte determinazione a rilanciarne il ruolo con una serie di progetti innovativi che stanno prendendo forma. E’ quanto emerge dall’incontro con Enrico Pasero, neo dirigente della media “Cocchi-Aosta” di Todi da appena due mesi, un periodo breve durante il quale, oltre a far fronte all’emergenza pandemica, si sono già gettate le linee strategiche del nuovo corso.

Nei giorni scorsi è stato presentato un progetto, promosso in rete con le altre istituzioni scolastiche cittadine, che vede protagonista l’orchestra musicale, strumento individuato come ideale per contrastare la povertà educativa e rafforzare l’identità culturale. “Siamo fiduciosi che venga finanziato – spiega il dirigente Enrico Pasero – perchè consentirebbe di valorizzare ulteriormente questa esperienza, rilanciando l’azione di collante che può esercitare a favore della comunità scolastica tuderte e della città tutta”.

Altra novità, già approvata dal collegio dei docenti e dal consiglio di istituto, è quella dell’istituzione di un indirizzo STEM, con un rafforzamento delle discipline scientifiche, informatiche e tecnologiche. “Siamo in una fase di progettazione di dettaglio – spiega il Preside. L’idea è quella di potenziare le attività pomeridiane per sostenere i ragazzi nel percorso di acquisizione di nuove conoscenze e competenze e, soprattutto, della giusta mentalità e consapevolezza“.

Altra freccia all’arco della Cocchi-Aosta è la curvatura artistica, che da quest’anno si avvale anche di due unità di potenziamento. “La scuola – sottolinea Pasero – ha una buona dotazione laboratoriale e dei docenti molto capaci. Stiamo lavorando all’inserimento di un corso di arti grafiche, caratterizzato da un approccio mediato tra tradizione e innovazione, quest’ultima implementata con il ricorso alle nuove tecnologie”.

A due mesi dall’insediamento, la soddisfazione del dirigente riguarda anche il livello dell’organico docente. “Gli insegnanti sono preparati e motivati. Con loro e per loro si è pianificato un grande piano di formazione, soprattuto in tema di digitale, ambito che non deve essere più percepita come ‘via di fuga’ in caso di emergenza ma come risorsa, da utilizzare in modo equilibrato e sostenibile, acquisendo competenze adeguate e ponendo attenzione al recupero della perdita di relazione”.

Le attività formative erano state avviate in presenza, prima della sospensione delle attività, ed ora stanno proseguendo online con il supporto fondamentale dello staff degli animatori digitali. “La dimensione digitale è già presente nella vita dei ragazzi – sottolinea il Preside della Cocchi-Aosta. Come scuola dobbiamo investire in percorsi che li aiutino a prendere maggiore consapevolezza dei rischi e delle opportunità, guidandoli ad un utilizzo corretto e responsabile”.

L’argomento porta inevitabilmente a parlare della questione di stretta attualità: la didattica a distanza. “Si tratta di un metodo trasmissivo pensato finora per un pubblico adulto, con un modello che entra in crisi tanto più si scende con l’età dei discenti. Non credo utile alimentare la contrapposizione netta tra presenza e distanza. Dobbiamo capire da questa crisi l’utilità offerta dai nuovi strumenti, che risultano preziosi per favorire il lavoro cooperativo, lo studio dell’educazione civica, i percorsi formativi trasversali, il tutto sempre con una curvatura adattata all’età dei fruitori”.

E veniamo all’emergenza in corso. “La situazione sanitaria è sotto controllo – spiega il dirigente – anche se nei primi giorni non è mancato qualche problema legato all’assenza di spazi adeguati. Non vi sono stati casi di contagio a scuola, grazie ad una scrupolosa osservanza delle procedure da parte di studenti, docenti e personale tutto. La sospensione della didattica in presenza ha aiutato a contenere il problema. I ragazzi con bisogni educativi speciali, in accordo con le famiglie, possono comunque accedere a scuola: ci siamo organizzati affinchè non si tratti di vigilanza ma di vera attività didattica, frutto di un progetto di integrazione e di potenziamento che vede protagonisti sia gli insegnanti di sostegno che quelli delle varie materie”.

A proposito di spazi, è confermata la notizia che prevede, in tempi ragionalmente brevi, la restituzione dei locali attualmente occupati dalla direzione didattica alla Cocchi-Aosta, che ne potrà quindi nuovamente disporre per le proprie attività”. La situazione dei plessi è valutata come eccellente, in termini di sicurezza e di dotazioni, anche a Fratta Todina e Collazzone, dove l’assenza che si avverte è ancora quella della palestra; alla sezione distaccata di Pantalla si pensa di dedicare delle attenzioni in più a livello di strumentazioni didattiche.
Per la sede centrale di Todi si lavorerà per una maggior cura degli spazi esterni; a riguardo si è pensato anche alla realizzazione di un grande murales ad opera degli stessi studenti coordinati dai docenti di arte.

“Ho trovato a Todi un ambiente fertile – conclude il professor Enrico Pasero – ed un clima di grande collaborazione tra i dirigenti delle altre istituzioni scolastiche, Liceo, Ciuffelli-Einaudi e Direzione didattica, un clima che faciliterà il lavoro di rete dal quale non si può prescindere. A riguardo, come in parte già insito nel progetto di cui ho parlato all’inizio, penso che in futuro la stessa orchestra musicale possa arrivare a rappresentare l’ambasciatrice sociale e culturale di tutte le scuole tuderti“.

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