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Se…
Se la vita e la poesia di Jacopone – a distanza di otto secoli – non contenessero messaggi attuali e istruttivi per il nostro futuro …  non varrebbe la pena di occuparsene.
Se la vita e la poesia di Jacopone avessero valore soltanto per la cultura locale tuderte o soltanto per quella nobile ed elitaria delle Accademie …  non avrebbe certo attirato la mia attenzione.
Se il contributo di Jacopone si riducesse a quella polemica alla quale hanno tentato di ridurlo le fazioni ormai fuori moda dei clericali e degli anticlericali… il suo contributo sarebbe una delle tante varianti della polemica fra pregiudizi per nulla interessanti.
Se Jacopone fosse un poeta tetro e non luminoso, se fosse un poeta dell’aldilà e non anche dell’aldiquà, se fosse pessimista e non anche ottimista contro ogni evidenza, se fosse  acido invece che ironico, se fosse duro e non anche tenero … a che servirebbe la sua lezione di umanità?

Ma…
Ma, per un caso fortuito, da circa tre anni mi imbatto continuamente nella scoperta che hanno fatto di Jacopone persone di grande spiritualità e cultura. Mi sarebbe bastato…
Ma mi sono imbattuto nella Biografia Spirituale di Jacopone pubblicata a Londra un secolo fa dalla scrittrice inglese e maestra di spiritualità Evelyn Underhill e ne sono rimasto affascinato. Mi sarebbe bastato…
Ma mi sono imbattuto in un’altra Biografia di Jacopone, altrettanto documentata e attraente, della scrittrice francese Estelle Zunino, pubblicata dall’Università Sorbona di Parigi nel 2013. Mi sarebbe bastato…
Ma Ho scoperto che negli Stati Uniti esiste un Premio alla Poesia intitolato a Jacopone da Todi. Mi sarebbe bastato…
Ma pur nel circuito corto delle mie relazioni, sono venuto in contatto con cinque traduttori viventi delle poesie di Jacopone: uno in USA, uno in Irlanda, due in Francia e uno in Romania. Esistono edizioni in inglese e in francese in cui sono state tradotte tutte le 92 laudi di Jacopone. Mi sarebbe bastato…
Ma il primo musicologo al quale ho parlato di Jacopone mi ha informato che lo Stabat Mater di Jacopone, è stato musicato dai più grandi musicisti da cinque secoli a questa parte. Una “Stabat Mater Foundation” in Olanda ha elencato più di 500 Stabat Mater dal XV secolo ad oggi ed ha raccolto le traduzioni della poesia di Jacopone in 23 lingue diverse. E soltanto da qualche settimana ho ricevuto un libro intitolato Stabat Mater–The Mystery Hymn pubblicato in Irlanda da Desmond Fisher nel 2015, che fornisce solidi argomenti di prova che Jacopone ne è il vero autore. Mi sarebbe bastato…
Ma Luigi Lunari nel suo libro Cento trame del Teatro Italiano ha aggiunto come sottotitolo “da Jacopone da Todi a Pierpaolo Pasolini”, accreditando il fatto che Donna de Paradiso può essere considerata storicamente la prima opera del Teatro Italiano. Mi sarebbe bastato…
Ma ho scoperto il libro che ha per titolo The Mystical Element of Religion, as studied in Saint Catherine of Genoa and her friends, scritto da Friedrich von Hugel nel 1908 in cui si dice che Santa Caterina da Genova (1447-1510) considerava le laudi di Jacopone come riferimento della dottrina della Chiesa Cattolica per sé e per i suoi seguaci. Si tratta dunque del primo catechismo cattolico in italiano sette secoli prima che il Concilio Vaticano II decidesse di approvarne la traduzione dal latino.

E adesso ditemi…
Ditemi se ricordate altri poeti italiani che abbiano avuto in un altro Paese l’onore di libri dedicati esclusivamente alla loro vita e alla loro poesia.
Ditemi se ricordate altri poeti italiani le cui poesie siano state tutte tradotte in lingue così largamente diffuse nel mondo.
Ditemi se conoscete un Paese dove esista un premio alla poesia dedicato a un poeta di una lingua diversa da quella del Paese stesso.
Ditemi se c’è un’altra poesia alla quale siano dedicate non dico 500, come nel caso dello Stabat Mater,  e neanche 50, ma 5 opere musicali importanti.
Come posso convincervi che Jacopone è stata una delle figure più alte della cultura italiana ed europea del XIII secolo? Egli è cittadino della cultura e poeta del mondo. È uno spirito sommo ed amabile: da amare!

 

 

 

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