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Il governo ha messo direttamente a disposizione dei comuni fondi per finanziare iniziative di sostegno all’economia locale con l’intento, evidente, di far arrivare risorse in modo mirato, lì dove sono più necessarie. E invece la destra tuderte, i rappresentanti dei partiti che a Roma si sperticano definendo ogni iniziativa del governo inutile perché le risorse rischiano di essere date a pioggia (comprese quelle europee del recovery fund messe a rischio dai loro alleati sovranisti), eroga buona parte di quelle risorse, circa 37 mila euro a pioggia. Non si valutano i bisogni né delle famiglie,  ancora una volta messe tutte sullo stesso piano, come se non ci fossero differenze di reddito e di condizione sociale che giustifichino interventi più equi di distribuzione degli aiuti, in modo da darli a chi ha effettivamente bisogno e magari non solo a Natale, né dei commercianti. È giusto porsi il problema di sostenere il piccolo commercio, che è quello che ha sofferto più di altri settori delle restrizioni imposte dalla necessità di tutelare la salute delle persone, abbiamo proposto più volte, sia come singoli che come gruppi di opposizione di istituire un fondo di solidarietà comunale per finanziare, per diverso tempo, interventi a sostegno di quelli che, nella categoria, hanno sofferto e soffrono più di altri. Invece l’iniziativa dell’amministrazione tuderte di destra esclude dal beneficio, vedremo quanto significativo, visto il meccanismo di attivazione (speriamo non vi accedano pochi eletti come in altri casi di contributi concessi da questa giunta!) solo alcune categorie merceologiche e le grandi superfici commerciali. E per fortuna!, diciamo noi, se no oltre al danno della scelta della maggioranza di destra  di aprire l’ennesimo centro commerciale a Todi a discapito delle piccole attività commerciali, non solo del centro storico, avrebbero avuto anche la beffa!

Quel che poi risulta stucchevole è la retorica sul “Natale e la gioia dei bimbi”, che questa destra elargisce a piene mani, tentando di far passare l’erogazione di risorse pubbliche, senza alcun criterio di equità e senza porsi il problema di guardare anche oltre il Natale, come una scelta in grado di far trascorrere le festività di quest’anno nell’illusione che siano come quelle degli altri anni, (anche senza la lottizzazione del villaggio di babbo natale dell’anno scorso, di cui facciamo volentieri a meno!) senza porsi il problema del futuro.
Abbiamo chiesto di affrontare le questioni che derivano dall’emergenza in atto in una cabina di regia, (proposta dall’opposizione fin da Marzo scorso) di cui, vista questa premessa, pensiamo che non vedremo la realizzazione neanche durante questa seconda ondata di pandemia. Riteniamo che questo sia il tempo della condivisione delle responsabilità che derivano dal dover gestire una crisi che non ha precedenti nella storia del mondo, del Paese e di Todi, ma si preferisce far pensare che qualche bonus faccia tornare come d’incanto tutto come prima!

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