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La società fu fondata mezzo secolo fa da un sacerdote, don Antonello Pignatta, anima dell’oratorio San Francesco
1986 da sx Cardoni, Gialletti, Bizzarri, Torroni, Pezzanera, Massoli, Biagini, Porcari, Ceccarani

Mezzo secolo mette i brividi anche a pensarlo. Mezzo secolo da quando un sacerdote, don Antonello Pignatta, anima dell’oratorio San Francesco, mise in piedi – tra mille altre cose – una società di ping pong (Osma Marsciano). Tennistavolo, a dire il vero, italianizzato e “tutto attaccato”, era la definizione ufficiale, anche se mai nessuno ha sentito qualcuno dire: “Ora vi saluto che vado a giocare a tennistavolo”.
Il fatto che a Marsciano non ce ne fosse mai stata una, di squadra, aveva i suoi lati positivi e alcuni negativi. Tra i primi, l’impossibilità di fare confronti e paragoni con il passato, quindi qualunque risultato sarebbe andato benone. Tra i secondi, l’impossibilità di apprendere qualcosa da qualcuno, tutti principianti, con quel ne derivava. Tanto meno si poteva chiedere aiuto in giro: quella di Marsciano è stata la prima società nata in Umbria.

La data del compleanno è il 23 ottobre 1970, con iscrizione ufficiale alla Fitet (Federazione italiana tennis tavolo). I giocatori gravitavano, per forza di cose, intorno all’oratorio, che poi era il vero obbiettivo non dichiarato di don Antonello. Molte generazioni di marscianesi (e non) sono passati da quelle stanze e hanno saltellato intorno a quei tavoli. I primi ad ottenere vittorie, a livello regionale, sono stati Ermanno Capitani, Giuseppe Pellicciari (un suo omonimo, quindi forse il nipote, ancora gioca), Franco Gialletti e Massimo Porcari.

Settore giovanile sempre pieno, al sesto anno di vita arriva addirittura la serie B, dopo la poule promozione giocata a Treviso. I campioncini sono Alfredo Bizzarri, Giuseppe Pellicciari, Sergio Pezzanera e Milo Tocacceli. E’ il periodo più roseo, con l’esplosione di Sergio Pezzanera, vincitore del torneo nazionale di terza categoria a Prato e quarto in Italia ai campionati junior. Più tardi diventerà anche dirigente sia regionale (presidente) sia nazionale (consigliere). Accompagnatore ufficiale, e unico, Domenico “Nico” Torroni.

Nel 1983-84 sfiora la A2, negli anni 90 brilla la luce di Mauro Cerquiglini (Mattia, il figlio, lo è di questi ultimi anni), ma anche di Andrea Quagliarini, mentre Marsciano arriva ad ospitare anche un incontro internazionale,  Italia-Austria. Si fanno valere giovani come Federico Massoli, Fabio Ceccarani, Francesco Biagini, Fabrizio Mogetti, Roberto Trequattrini. Lo sponsor è la Provvidenza, cioè le tasche di don Antonello.

Quando l’oratorio non è più sufficiente a contenere spazi per tutti, la società si trasferisce al Palazzetto dello sport, mantenendo però nome e titolo. Con la supervisione di Fabrizio Ripiccini aumentano le iscrizioni anche nel femminile. Mentre alla presidenza resta – inamovibile dal Medioevo – Alfredo Bizzarri. Fiore all’occhiello, oggi, la squadra junior allenata a Ovidiu Bacaoanu (Elia Giglioni, Alessandro Fanti, Dragos Bacaoanu, Alessandro Sciri e Francesco Facchini).
Tutti dicono di essersi divertiti parecchio, e non è poco. 

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