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Nel corso degli anni sono arrivati 9 nipoti e 10 pronipoti: Lorenzo, Ornella, Andrea, Simone, Simonetta, Michele, Marco, Umberto e Fabio e i pronipoti Valerio, Aurora, Alessandro, Francesco, Andrea, Agnese, Eleonora, Elia, Filippo e, nel 2020, Viola
Giacomina e sindaco Marsilio Marinelli

Una vita lunga un secolo meriterebbe una grande festa. Ma il Covid 19 ha imposto il rinvio. La festa per i 100 anni di Giacomina è solo rimandata. La nonnina della piccola capitale del Peglia, all’anagrafe Caterina Crocioni, è nata il 25 novembre del 1920. Tutti la conoscono col nome di Giacomina. I suoi genitori, Giulia e Angelino, abitavano a Montegiove e erano contadini.
Nel 1937 Giacomina sposa Lorenzo Sargentini e dopo qualche anno la famigliola si trasferisce a Pornello, sempre lavorando la terra. Casa Sargentini si è arricchita di cinque figli. Nel 1938 è nato Ottavio, nel 1942 Giuseppe, nel 1948 Giuliana e nel 1956 una coppia di gemelle: Marisa e Maria. Tra le tante cose che ricorda, il giorno che suo marito è partito per la guerra. Ogni volta che lo racconta, si emoziona. Nel 1940 è partito militare e assegnato a Siena. In una delle rare visite è stato concepito Giuseppe, il secondo figlio. Nel 1942 Lorenzo parte per la guerra. Prima in Albania e poi in Africa.
“Quando è partito per la guerra – racconta Giacomina – avevo un figlio di poco più di tre anni e uno di tre mesi. Il più grande, vedendo suo papà allontanarsi, non faceva che strillare. Per sei mesi non ho avuto sue notizie. Non sapevo se era vivo o morto. Poi un semplice messaggio: è stato fatto prigioniero per difendere la patria”. Angelino è tornato a casa nel 1947.
Nel corso degli anni sono arrivati nove nipoti e dieci pronipoti. L’ultima è Viola che ha esattamente 100 anni meno della bisnonna. Prima di Viola sono nati i nipoti Lorenzo, Ornella, Emma, Simone, Simonetta, Michele, Marco, Umberto e Fabio e i pronipoti Valerio, Aurora, Alessandro, Francesco, Andrea, Agnese, Eleonora, Elia, Filippo e, nel 2020, Viola.
Dopo la morte del marito è andata a vivere in casa del figlio più grande a San Venanzo, vicino alla casa dell’attuale sindaco Marsilio Marinelli. Per il compleanno niente festa. Ma il sindaco, con tutte le precauzioni del caso, ha voluto consegnarle una targa “a nome di tutta la nostra comunità”. Agli auguri il sindaco ha aggiunto poche ma significative parole: “E’ stata una donna tenace che ha saputo davvero viverla, la vita”. Sui segreti della sua longevità, Giacomina ha poco da dire: “Ho mangiato solo cose genuine, prodotte dalla nostra campagna e non ho mai bevuto alcolici e non ho mai fumato”. Appena sarà possibile in tanti, oltre la numerosa famiglia, le faranno festa. Auguri nonna Giacomina.

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