Da oggi, 24 dicembre, tutta l’Italia è in zona rossa, ovvero in quel lockdown che non era stato più istituito dal marzo scorso, almeno in Umbria. Fino al 6 gennaio, nei giorni prefestivi e festivi, si potrà quindi uscire di casa solo per comprovati motivi di lavoro, salute e gravi necessità, tutti attestabili tramite autodichiarazione.
È altresì consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, per far visita a parenti ed amici, in un arco temporale compreso fra le ore 05.00 e le ore 22.00 e nei limiti di due persone. Non vengono ricompresi, in tale limite numerico, i minori di 14 anni sui quali le persone interessate allo spostamento esercitino la potestà genitoriale e le persone disabili o non autosufficienti con esse convivente.
Nel periodo di zona rossa, saranno chiuse le attività commerciali, ad eccezione di quelle di prima necessità, oltre a bar e ristoranti che potranno però effettuare l’asporto e le consegne a domicilio. Rimarranno aperte le attività di vendita di prodotti alimentari inclusi i supermercati e le farmacie.
L’accesso ai luoghi di culto e la partecipazione alle funzioni religiose restano comunque consentite, ai sensi dell’art.1, comma 9, lett. p) e q) del d.P.C.M. 3 dicembre 2020. Anche in questi casi troveranno peraltro applicazione i limiti orari imposti dal cosiddetto “coprifuoco“.
Nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, si applicano su l’intero territorio nazionale le misure previste dall’art. 2 del citato d.P.C.M. per l’“area arancione” cioè i territori caratterizzati da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto (scenario di tipo 3). Rispetto al divieto di mobilità intercomunale che vige nella cosiddetta area arancione, la disposizione consente, in via derogatoria, negli stessi suindicati giorni, gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini.










