Condividi su facebook
Condividi su twitter

Da recenti articoli di stampa apprendiamo con soddisfazione che la Regione Umbria ed, in particolare, l’Assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche si sta adoperando per trovare una soluzione al difficile stato in cui si trova il ponte di Montemolino posto sul fiume Tevere lungo la strada regionale n. 397 fra le sponde di Todi e Monte Castello di Vibio.

Ricordiamo infatti che il ponte in questione che ogni giorno viene attraversato da circa 2.000 veicoli di cui una parte diretti presso l’Ospedale di Pantalla, è attualmente percorribile solo a senso unico alternato regolato da semaforo e sottoposto a forti limitazioni di peso (200 ql.) e di sagoma (3,90 m.).

L’Assessore Melasecche, dopo un sopralluogo effettuato sulla struttura insieme ai sindaci del luogo il 19 novembre scorso, ha infatti dichiarato nel corso di una recente interrogazione consiliare da parte dei consiglieri regionali della Lega Francesca Peppucci, Daniele Nicchi e Stefano Pastorelli che il ponte è “in cima alle priorità” dell’esecutivo e che presto verrà dato corso ad uno dei tre studi di fattibilità già redatti lo scorso anno dalla Provincia di Perugia su delega e finanziamento della Regione.

Come Comitato di cittadini che si è costituito ufficialmente nel marzo del 2017 con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni locali (Regione, Province e Comuni) circa la necessità di mettere in sicurezza o di ricostruire ex novo il ponte stesso auspichiamo ora che venga avviata quanto prima da parte della Regione (ente proprietario della struttura) e della Provincia (ente che gestisce in delega la strada regionale n. 397) la progettazione definitiva per poi giungere nel più breve tempo possibile all’appalto dei lavori.

Come sottolineato infatti dagli stessi consiglieri regionali interroganti la struttura, anche a seguito dell’intervento di consolidamento effettuato nel 2012, ha una “scadenza” di vita limitata che potrebbe scattare già dalla fine del 2022 con conseguente interruzione della viabilità e gravi disagi per i lavoratori, gli studenti, gli utenti dell’ospedale e, in generale, per l’economia locale.

Il Comitato “Per il ponte di Montemolino” continuerà, da parte sua, anche il futuro, verificare l’andamento dell’annosa vicenda ed a confrontarsi con le istituzioni nel consueto spirito di collaborazione informandone periodicamente i cittadini come da statuto. Risulta indispensabile, infatti, per i cittadini della zona, ripristinare la piena funzionalità dell’infrastruttura senza limitazioni di portata o di carreggiata.

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter