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Il presidente del Consiglio di Amministrazione della residenza protetta, Bruno Severi, intende fare chiarezza circa le contestate problematiche, nella gestione del personale e del servizio
severi bruno

Dopo un breve periodo successivo all’affidamento della gara di appalto dei servizi presso la residenza protetta Veralli Cortesi, qualche giorno fa sono tornate le polemiche sulle presunte difficoltà a svolgere correttamente il servizio da parte dell’attuale cooperativa, risultata vincitrice dell’appalto.

Il presidente del Consiglio di Amministrazione della Veralli Cortesi, Bruno Severi, ha inviato una nota per fare chiarezza sulla situazione attuale:
“Siamo costretti a rispondere dopo l’ennesimo attacco alle affermazioni e alle accuse infondate riportate nel comunicato apparso sui quotidiani e testate locali on-line. Il ”subentro frettoloso” non è altro che la conseguenza del rifiuto categorico da parte dell’allora gestore dei servizi della Residenza Protetta di aderire alla doppia richiesta e all’obbligo contrattuale di proseguire il servizio agli stessi patti e condizioni nelle more del subentro di un nuovo gestore. 

Peraltro, tale forma di affidamento (affidamento diretto previa consultazione di almeno cinque operatori economici e fino all’importo di euro 750.000,00) è specificatamente prevista e consentita dall’art. 35, comma 1, lettera d) del D.Lgs. n. 50/2016 cosiddetto codice dei contratti. Tale situazione ha creato non poche problematiche operative e gestionali per riuscire a garantire l’espletamento della procedura e l’affidamento dell’appalto in quindici giorni lavorativi. Tutto ciò ha determinato un passaggio di consegne con inimmaginabili problematiche. 

Riguardo l’eccezione sulla decurtazione delle retribuzioni e sulle dimissioni delle due infermiere, l’Azienda, sulla base delle informazioni che ha fornito l’appaltatore, ha potuto constatare che le stesse sono state puntualmente regolarizzate. Con riferimento al ricorso al TAR dell’Umbria da parte del concorrente giunto secondo in graduatoria, si precisa che lo stesso non censura situazioni derivanti dal Capitolato di Appalto, di competenza dell’Azienda, bensì da situazioni che riguardano un contratto di avvalimento stipulato dagli operatori economici risultati aggiudicatari dell’Appalto e valutata dalla stazione appaltante della Provincia di Terni. 

Si precisa ulteriormente che a fronte di tale ricorso, sulla base di quanto stabilito nell’ordinanza sul giudizio cautelare, la stessa non ha arrecato alcuna problematica alla prosecuzione del servizio avviato in via provvisoria ed oltretutto giova segnalare il ricorso incidentale presentato dalla parte opponente che in sede di valutazione e giudizio di merito costituirà elemento primario per dirimere la vertenza. 

Con riferimento agli esuberi derivanti da una situazione pregressa, dovuta ad una arbitraria gestione del precedente appaltatore, non risulta pervenuto un piano di esuberi del personale dipendente da parte dell’attuale raggruppamento di imprese. Rispetto alla narrazione di cronache nostrane che riguardano il calcolo inappropriato dei costi di copertura del servizio, si precisa che i costi del personale sono stati determinati secondo la tabella del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per i lavoratori delle cooperative sociali aggiornata, mentre i restanti costi sono stati stimati da un esperto esterno in materia. 

Il personale previsto dal nuovo appalto è puntualmente conforme alla normativa regionale di riferimento che risale al 2004, sia nel numero degli operatori che nell’orario. Rispetto al precedente appalto, sia pur in vigenza della medesima normativa, l’attuale prevede un numero di operatori pari a 6 unità in più di cui quattro OO.SS., un infermiere e uno psicologo.
Pare quindi superfluo evidenziare come in relazione all’identica normativa, il precedente appalto non fosse conforme e nessuno ha mai eccepito. 

Quanto sopra si ritiene possa costituire adeguata risposta ai quesiti posti e alle preoccupazioni evidenziate. L’attuale amministrazione Veralli Cortesi ritiene di poter rassicurare tutti coloro che in questo frangente hanno manifestato preoccupazioni che sono alla base degli indirizzi politici e gestionali dell’Azienda. Tutti i rilievi che contribuiscono a migliorare la gestione della struttura sono ben accetti, le strumentalizzazioni sono invece da respingere al mittente. 

Da ultimo l’Amministrazione intende segnalare come negli anni di propria gestione si sia operata per sanare e risolvere situazioni pregresse per il bene dell’Azienda e della struttura della Residenza Protetta.
I turni stressanti di tutto il personale socio sanitario della Residenza Protetta, che si intende ringraziare per l’impegno e l’abnegazione profusi, sono derivati dal periodo di pandemia da COVID-19 e soprattutto dalle numerose disposizioni emanate dagli organi competenti che hanno aggravato le incombenze e le procedure da seguire”. 

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